Uli Jon Roth – Recensione: Tokyo Tapes Revisited – Live In Japan

E’ veramente difficile trovare anche solo un punto debole in questa uscita. E’ vero, in generale è difficile trovare dei punti deboli nell’intera discografia di Uli Jon Roth, ma quando mettete questo grande chitarrista della nostra epoca insieme a una band giovane ma clamorosa e gli fate risuonare i brani di “Tokyo Tapes” nella stessa location in cui fu registrato il live del 1978, la somma di fattori positivi è tale che non si può veramente dire molto altro. La combinazione CD + DVD consente di soddisfare sia coloro che preferiscono il semplice audio e coloro a cui invece piace rivedersi il video di un concerto comodamente seduti sul divano, dato che i brani contenuti nei due formati sono esattamente gli stessi. Il tutto è presentato a livello eccellente, con un booklet ricco di foto live e con una qualità sonora superiore, senza contare che, ancora più importante di tutto il resto, siamo appunto di fronte a uno dei guitar heroes più rilevanti e dallo stile inconfondibile, alle prese con brani che lui stesso ha contribuito a rendere celebri ancora oggi. “Tokyo Tapes Revisited” unisce il sapore della memoria leggermente nostalgica con il gusto della modernità, grazie alla perfetta sintonia tra Uli Jon Roth e la sua band, nella quale spicca un ottimo Nathan James (che abbiamo avuto modo di vedere in azione in Italia con gli Inglorious) alla voce. La struttura del concerto, registrato nel 2015, riprende quella che poi è stata la struttura dei concerti dell’anno successivo (e che abbiamo avuto modo di vedere anche dalle nostre parti), con due set in elettrico inteervallati da una spettacolare parte in acustico, dove Roth la fa letteralmente da padrone, mentre la conclusione è affidata a un paio di brani che rendono omaggio al grande ispiratore Jimi Hendrix. Anche a distanza di anni, brani come “The Sail Of Charon“, “Virgin Killer” o Fly To The Rainbow” rimangono alcuni dei capolavori che gli Scorpions hanno saputo regalare ai propri fan nel corso di una carriera della risorse inesauribili, e avere la possibilità di ascoltarli ancora una volta attraverso le corde di uno dei personaggi più tipici della band è un piacevole tuffo nei ricordi. La spiritualità quasi mistica, deirvante forse da quello sguardo pacato che non lo abbandona mai, dà una connotazione ancora più profonda a questi pezzi, e rende “Tokyo Tapes Revisited” un piacevole intermezzo che si può assaporare pezzo dopo pezzo o tutto in una volta, sempre con la stessa forza e la stessa, immutata, capacità di incantare.

Voto recensore
8
Etichetta: UDR Music

Anno: 2016

Tracklist: 1All Night Long

2.Longing for Fire

3.Crying Days

4.The Sails of Charon

5.Sun in My Hand

6.Virgin Killer

7.Kojo No Tsuki

8.We'll Burn the Sky

9.In Trance

10.Rainbow Dream Prelude

11.Fly to the Rainbow

12.Top of the Bill

13.I've Got to Be Free

14.Polar Nights

15.Dark Lady

16.Pictured Life

17.Catch Your Train

18.All Along the Watchtower

19.Little Wing
Sito Web: https://www.facebook.com/Uli-Jon-Roth-403059233077097/?fref=ts

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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