U.D.O. – Recensione: Navy Metal Night

Ammettiamo candidamente di aver approcciato con scarso entusiasmo queste ennesima uscita live in pochi anni targata U.D.O., non fosse altro appunto perché alla lunga anche le cose più belle finiscono per stancare e il nostro di dischi dal vivo ne ha davvero sfornati troppi nella seconda parte della carriera.

Dobbiamo invece ricrederci in tutto e per tutto, facendo i complimenti per come il progetto è stato gestito e per il risultato davvero strabiliante ottenuto. Anche se non abbiamo avuto accesso al lato video del prodotto si evince chiaramente anche solo dall’ascolto che la presenza dell’orchestra (la Marinemusikkorps Nordsee, ovvero quella della Marina Tedesca) è stata dosata con grande gusto ed equilibrio e che la scelte delle tracce da eseguire è stata eccellente.

Al di là di alcuni intermezzi in cui viene lasciato spazio completo al lavoro dell’orchestra, nelle altre tracce l’abbinamento è gestito con attenzione, senza mai snaturare il senso della traccia originale e facendo semmai suonare le parti orchestrali come valore aggiunto negli arrangiamenti, facendo in modo che la presenza sia ben udibile, ma mai trasbordante.
Come è banale che sia le tracce più metallone sono quelle in cui la presenza degli strumenti classici diventa meno protagonista, ma anche qui (ad esempio in “Animal House” o nella cadenzata “Future Land”) i cori diventano magniloquenti e le parti strumentali vengono innegabilmente arricchite e ampliate, anche se mai di fatto marcatamente variate dall’originale.
Ancora più ammaliante è invece il risultato per certi brani di maggior respiro, come la storica “Heart Of Gold”, “Stillness Of Time”, la corale “Days of Hope and Glory” o la ballata “Dancing With An Angel (featuring Doro Pesch)”.

Anche se fatichiamo a crederci noi stessi a far una buona figura è pure la voce di Udo, apparentemente inadatta ad uno scenario come questo, eppure sempre capace di stare dentro ai pezzi e in certi punti perfetto contraltare di adattamenti e cori (come ad esempio in “Cut Me Out”).
Ci sarà probabilmente da superare lo scetticismo di molti, ma questo “Navy Metal Night” è un piccolo gioiello che potrebbe anche piacere a molti insospettabili. Un bel complimento per tutti coloro che hanno partecipato al progetto. Udo über alles!!

Voto recensore
7,5
Etichetta: AFM Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Intro (Das Boot) 0:47
02. Das Boot 4:58
03. Future Land 7:09
04. Independence Day 5:41
05. Animal Instinct 4:22
06. In The Hall Of The Mountain King 3:29
07. Heart Of Gold 4:56
08. Man And Machine 6:14
09. Dancing With An Angel (feat Doro Pesch) 4:55
10. Faceless World. 6:40
11. Ride 4:08
12. Days Of Hope And Glory 5:16
13. Cut Me Out 5:07
14. Trainride In Russia 7:38
15. Stillness Of Time 6:44
16. King Of Mean 6:56
17. Book Of Faith 6:26
18. Animal House 4:52


Sito Web: https://www.facebook.com/udoonline

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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