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Tyketto – Recensione: Live From Milan

Uno degli avvenimenti che hanno contraddistinto l’edizione 2017 del Frontiers Rock Festival è stata l’esibizione dei Tyketto, che sono tornati in Italia dopo alcuni anni di assenza (in passato si registra un loro passaggio al Sottotetto di Bologna per merito di Bologna Rock City) e, per l’occasione, hanno suonato per intero il loro album più celebre e più fortunato, ovvero “Don’t Come Easy“, con l’aggiunta di qualche brano più recente a completamento del live. Questa nuova uscita è, non a caso, la registrazione del concerto di Trezzo sull’Adda dello scorso aprile, e come tutti gli album dal vivo ha l’obiettivo di far riproporre a chi era presente le emozioni provate durante il live, e a chi non c’era di far respirare, almeno un po’, le atmosfere di quella serata.
Detto questo, la domanda principale è: quale accidenti di patto col diavolo ha stretto Danny Vaughn per rimanere, a distanza di anni, non solo così preciso per quanto riguarda l’uso della voce, ma anche immutato fisicamente e perfetto per quanto riguarda la tenuta di palco e l’approccio con il pubblico? Qualunque magia abbia operato, funziona. L’esibizione dei Tyketto rimane infatti una dele migliori di tutti due giorni di Frontiers Rock Festival, e verrà ricordata per la sua particolarità anche (non è esagerato dirlo) come una delle più interessanti delle edizioni svoltesi fino ad ora. Basti ascoltare la precisione delle linee vocali di Vahgun in “Sail Away“, la sua lunga introduzione parlata, al ritmo di batteria, prima di “Lay Your Body Down” e la sua capacità di trascinare con sè il pubblico, coinvolgendolo in cori, ritornelli e tutto quello che non può mancare in un live rock che si rispetti senza conoscere una battuta di arresto. Vaughn padroneggia ancora la materia nel migliore dei modi, sia che si abbia a che fare con classici del repertorio della band più scatenati (“Forever Young“) che con quelle ballad acustiche che hanno fatto la storia dell’hair metal (“Standing Alone“). Tutta la riuscita del live, comunque, non sarebbe possibile senza l’unità e la compattezza della band, una macchina da guerra per la precisione delle ritmiche e un’altrettanto forte solidità per quanto riguarda le parti soliste. Insomma, i Tyketto hanno compiuto la scelta giusta in questi anni, riuscendoo a rimanere credibili anche a distanza di tempo e riuscendo a riportare in auge i fasti di un lavoro già significativo all’epoca della sua uscita. Chi ama gli album live troverà senza dubbio in questo “Live From Milan” tutti gli elementi positivi di un prodotto del genere, impatto emotivo e buona qualità del suono compresi.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Frontiers Music Srl

Anno: 2017

Tracklist: 01. Introduction

02. Sail Away

03. Strip Me Down

04. Nothing But Love

05. Walk On Fire

06. Lay Your Body Down

07. Standing Alone

08. Seasons

09. Burning Down Inside

10. Wings

11. Forever Young

12. Rescue Me

13. Reach
Sito Web: https://www.facebook.com/TykettoTheOfficial/?fref=ts

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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