Twilight Force – Recensione: Dawn of the Dragonstar

Capitolo numero tre per gli eroi svedesi Twilight Force, felici emuli dei Rhapsody (of Fire ed affini) più epici, gloriosi, un po’ pacchiani e pomposi, rinforzati dalla voce stellare del nostrano cavaliere nero alias Alessandro Conti, ora che Re Turilli ha deciso di cambiare il suo esercito musicale, anzi, di tornare a quello precedente! L’ugola italica è certamente la grande novità di “Dawn of the Dragonstar”, e dovrà far dimenticare l’amato ex Chrileon, in quanto ancora più adatto a parti vocali alte, anzi altissime, reminescenti di un certo mitico Michael Kiske, di cui Conti è un degnissimo erede.

 

 

Infatti, la sensazione in canzoni velocissime come l’opener che dà il titolo all’album oppure in “Valley of the Vale” è quella di ascoltare gli Helloween degli anni ottanta fusi all’epicità fantasy dei Rhapsody (senza suffissi) che furono. Per molti potrà essere difficile prendere sul serio una band che usa l’immaginario testuale di giochi come Dungeons & Dragons, costumi di scena (visibili anche nei loro video) presi dal Signore degli Anelli e nomignoli alquanto improbabili, ma dietro a questi elementi spiazzanti si nascondono musicisti superbi come il tastierista Blackwald ed il chitarrista Lynd, certamente di cultura e preparazione classica, facilmente riconoscibile non solo nei loro virtuosismi ma negli arrangiamenti corali e strumentali di gran gusto, che rendono lo scorrere delle canzoni meno scontato e piatto.

 

 

Ecco quindi le atmosfere allegre e quasi “da cartoon” di “Thundersword” e “Long Live the King” che si alternano a tempi più articolati e drammatici, come nell’intensa “Hydra” oppure nel flavour epico di “Night of Winterlight”, grazie alla prestazione portentosa del sempre impeccabile Alessandro Conti, a suo agio su qualunque registro esistente, anche se ovviamente spinto a usare soprattutto le tonalità più alte ed estreme. La suite finale “Blade of Immortal Steel” riesce a fondere le consuete sonorità sinfoniche e bombastiche con atmosfere orientaleggianti e di grande impatto, chiudendo così un “Dawn of the Dragonstar” che si presenta come un terzo disco maturo e ben strutturato, ben superiore ai suoi predecessori e che non deluderà gli amanti della band e del genere proposto.

Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2019

Tracklist: 1. Dawn Of The Dragonstar 2. Thundersword 3. Long Live The King 4. With The Light Of A Thousand Suns 5. Winds Of Wisdom 6. Queen Of Eternity 7. Valley Of The Vale 8. Hydra 9. Night Of Winterlight 10. Blade Of Immortal Steel
Sito Web: https://www.facebook.com/twilightforce/

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