Soil – Recensione: True Self

Da qualche anno si sta consolidando una concezione relativamente nuova di metal di stampo prettamente americano. Non si tratta di nu metal propriamente detto, ma piuttosto di una virata verso sfumature più pesanti di sonorità post-grunge che incontrano strada facendo i Pantera. Questa corrente è iniziata allo scadere dello scorso decennio da nomi come Godsmack e, appunto, questi SOiL, i quali, da pionieri del genere per poco non finiscono rovinosamente nel dimenticatoio. Forti di un debutto al fulmicotone, l’ottimo ‘Scars’ del 2001, mancano clamorosamente l’appuntamento del secondo album con il poco meno che mediocre ‘Redefine’.Il colpo di grazia sembra arrivare proprio durante le registrazioni di questo album con l’abbandono dell’ottimo cantante Ryan McCombs, ora frontman dei Drowning Pool. Le premesse per un flop ci sono tutte, ma i SOiL hanno le spalle larghe, e preso in forze il nuovo singer AJ Cavalier, già nei Diesel Machine, ci spiazzano con un disco tutt’altro che scadente. ‘True Self’ rappresenta il rinnovato stato di salute di una band che, senza troppe pretese, pesta sugli strumenti brani di facile presa, potenti e ricchi di groove. Il nuovo cantante sa di dover rimpiazzare una voce importante, e se nell’opener ‘Fight For Life’ strizza più di una volta l’occhio verso i Machine Head, per il resto del disco dimostra di essere un interprete degno di nota, capace di mitigare il costante assalto frontale delle chitarre, con linee vocali tra aggressività post-trash e armonie oscure a la Alice In Chains. Vere e proprie novità questo disco non ne porta, salvo qualche episodio in cui la formula ormai abusata di rock americano agli steroidi viene tagliata con un paio di iniezioni dal sapore più europeo, come succede ad esempio in ‘The Last Chance’. Per il resto, mid-tempos come se piovesse, chitarre roboanti e ritornelli ben azzeccati che fanno di questo lavoro a modo suo un classico, da suonare “a palla” sull’autoradio sventolando dal finestrino il tipico gesto delle corna, che fa molto rock’n’roll ignorante. E ci piace pensare che tutta questa semplicità sia un grande pregio.

Voto recensore
7
Etichetta: DRT Entertainment / EDEL

Anno: 2006

Tracklist: 01. Fight For Life
02. Give It Up
03. Pick Me Up
04. The Last Chance
05. True Self
06. Hear Me
07. Forever Dead
08. Let Go
09. Until It’s Over
10. Jaded
11. Threw It Away
12. One Last Song

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login