Trollfest – Recensione: Helluva

L’altisonante, maestosa e teatrale strumentale This Is Just the Intro” ci presenta la nuova fatica dei Trollfest (la settima in studio dopo il precedente “Kaptein Khaos” del 2014) “Helluva” senza lesinare serietà ed empatia per dar spazio poi all’orgia di follia intitolata “Professor Otto”, un rutilante e velocissimo folk/thrash/punk che ci sbatte subito nelle orecchie l’interpretazione pazzoide del mitico frontman Trollmannen.

Sia in questo brano che nel successivo e velocissimo “Spelunking Sisters” emerge con forza l’ispirazione folk tipica dei Balcani con ritmi schizofrenici dettati dal basso martellante di Lodd Bolt; nel brano citato in particolare emerge anche un uso intelligente e divertente di cori stentorei che rendono ancor più veritiera l’atmosfera creata di pura follia.

Il ritmo accenna a rallentare solo con la discotecara (in parte) “Steel Sarah” (il titolo è anche uno dei personaggi inventati dalla band), canzone da cui i nostri hanno realizzato anche un divertente videoclip in cui i nervegesi appaiono vestiti da esploratori dello scorso secolo ad una trasmissione televisiva.

La tribale e folle strumentale “Trollachen” è la giusta introduzione ad un’altra velocissima e distrittiva polk-metal intitolata “Hen of Hades”.

Rispetto al passato possiamo sottolineare come i norvegesi abbiamo in questo album deciso di premere con forza sul pedale dell’acceleratore in gran parte dei brani; in alcuni casi la scelta premia mentre in altri suscita un po’ di dejavu non proprio divertente.

Non mancano alcunesong sottotono che deludono un po’ come ad esempio “Reiten mit ein Fisch” e “Fräulein Helluva” ma nella maggior parte dei casi i Trollfest ottengono quella miscela di intrattenimento ed energia folk obiettivo delle loro fatiche.

Dal punto di vista dei testi abbiamo sempre i troll e le loro avventure al centro dell’immaginario dei Trollfest. In particolare l’artwork di copertina di Jonas Darnell inizia l’avventura raffigurando Professor Otto, Camouflage Clair e Steel Sarah mentre se la danno a gambe cercando da sfuggire da una minaccia all’interno di una caverna; l’album è infatti un concept simpaticamente ispirato al famoso libro di J. Verne “Viaggio al centro della terra”.

Nel complesso quindi “Helluva” può soddisfare la aspettative dei fan dei gruppo e di chi ama il folk metal demenziale con una punta in più di pazzia e velocità.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. This Is Just the Intro 02. Professor Otto 03. Spelunking Sisters 04. Gigantic Cave 05. Steel Sarah 06. Trollachen 07. Hen of Hades 08. Reiten mit ein Fisch 09. Fräulein Helluva 10. Kabaret 11. La Grande Finale 12. What a Good Idea Bonustracks 13. Don Gnomo Vega 14. Sputnik
Sito Web: http://www.trollfest.com/

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