Trinakrius – Recensione: Introspectum

I Trinakrius festeggiano i loro vent’anni di attività con la pubblicazione quarto album da studio intitolato “Introspectum”. Il sound dei nostri è fieramente ancorato ad un doom metal molto influenzato sia dai classici Black Sabbath che dai Candlemass e dai Saint Vitus senza dimenticare, per le parti più movimentate, gruppi fondamentali di heavy come gli Iron Maiden.

A quanto detto aggiungiamo un mood leggermente più moderno consentito da una registrazione abbastanza pulita, soprattutto in brani più articolati come “Moments”.

Ottime le linee vocali ad opera di Francesco Chiazzese che rientra nella band in versione singer (in passato si era occupato di chitarra e tastiere); la sua prova convince sia nei pezzi più movimentati come la groovy “I Would Like” che nei pezzi più intimisti come il bellissimo lento “Within The Silence”, ben supportato in questo caso dalla magica chitarra acustica di Valerio Frosini.

La band di Palermo raggiunge l’apice compositivo dell’album con la conclusiva “Facing The Mirror”, che inizia con il gusto di un lento acustico e si trasforma in una cavalcata Maiden-style (seppur più rocciosa e potente). Ottimi i grassi riff di chitarra di Valerio Frosini ed il supporto che ottiene dalla linea ritmica di Claudio Florio (batteria) e dal basso pulsante di Ivan Bologna, protagonista anche in altri pezzi come “Flight Of The Eagle” dove il suo strumento dona una dose enorme di profondità alla chitarra permettendo al brano di affondare in un mare doom.

Nel complesso, senza presentare brani particolarmente eclatanti, “Instrospectum” può senza ombra di dubbio incontrare il favore dei fan del doom più classico.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Pitch Black Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. I Would Like
02. Moments
03. The Crying Soldier
04. Living
05. Flight Of The Eagle
06. Within The Silence
07. Facing The Mirror


Sito Web: https://www.facebook.com/TrinakriusOfficial/

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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