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Wizard – Recensione: Trail Of Death

I Wizard festeggiano l’obiettivo raggiunto del decimo album da studio e di 24 anni di carriera vissuti da veri amici con la medesima line-up (Michael Maass [chitarra], Snoppi [batteria], Volker Leson [basso] e Sven D’Anna [voce] più il secondo chitarrista Dano Boland aggiunto in seguito) con il concept album tematico più scontato e clichèe che possa esistere… ossia dedicando ogni canzone di “Trail Of Death”… alla morte.

Del resto la morte è ben presente sull’artwork di copertina e la parola “death” torna in buona parte dei titoli del full length. Su quest’argomento del resto lo stesso batterista Snoppi ha voluto chiarire per la prima volta ha scritto la maggior parte dei testi ed ha scelto di parlare della morte da diversi punti di vista (al contrario dei tanti album dedicati in passato al fantasy o alla mitologia nordica), partendo dal punto di vista che quest’argomento lo terrorizza e non è per nulla “cool”.

I Wizard, nel corso degli anni, sono migliorati parecchio, sia dal punto di vista esecutivo che compositivo; “Trial Of Death” può sembrare un album abbastanza scontato al primo impatto ma ad un ascolto più attento emergono sia la perizia nella costruzione dei singoli brani (di per sé anche abbastanza vari), la buona esecuzione e la registrazione chiara e potente che certifica la qualità del prodotto.

A livello di composizioni i cinque tedeschi variano senza eccessi dalla tipica song in stile true metal che vede qui la sua consacrazione con la bellissima “Angel Of Death” (con un basso che martella a dovere in primo piano) o con l’epica “We Won’t Die For Metal” in chiaro Manowar-style. Abbiamo poi alcuni assalti tipicamente power come “Black Death” (discreto l’assolo di chitarra) o “Creeping Death” o ancora la più tranquilla “Post Mortem Vivere”.

Possiamo anche imbatterci in brani con sventagliate power-thrash come “War Butcher” o “Electrocution” o in altri più tranquilli come “Machinery Of Death”; infine non mancano alcune track dal taglio più sinfonico e drammatico come nel caso della riuscita “One For All” e di “Death Cannot Embrace Me”.

In conclusione “Trail Of Death” è un viaggio in tutte la componenti metal che compongono l’immaginario musicale dei Wizard, band che ormai da diversi anni risulta convincente.

Voto recensore
8
Etichetta: Massacre Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Creeping Death
02. War Butcher
03. Electrocution
04. Angel Of Death
05. Angel Of The Dark
06. Black Death
07. One For All
08. Post Mortem Vivere
09. Death Cannot Embrace Me
10. Machinery Of Death
11. We Won't Die For Metal
12. Where Are You (bonus track)


Sito Web: http://www.legion-of-doom.de/

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