The Poodles – Recensione: Tour De Force

Chi ha avuto modo di vedere i The Poodles dal vivo si ricorderà di certo il loro carisma sul palco, il trasformismo di Jakob Samuelsson alla voce e i loro brani dai ritornelli accattivanti e moderni. Nei relativamente pochi anni di carriera alle loro spalle, questi svedesi hanno saputo costruirsi un solido sentiero alle spalle, di cui “Tour De Force”, il quinto album, è una pietra in più che consolida il percorso già intrapreso.

La caratteristica principale di “Tour De Force” è lo spazio quasi inesistente per i brani lenti; la prima metà dell’album è dominata da ritmi veloci, da ritornelli semplici da memorizzare, accompagnati da una giusta dose di cori e da un po’ di assoli di chitarra di buona caratura, un’atmosfera che si spezza solamente con “Leaving the Past to Pass “, che invece è accompagnata prevalentemente da piano e archi. Dopo questa interruzione appropriata, si riprende con l’acceleratore a tavoletta, situazione interrotta, ma solo in parte, da “Kings & Fools” con il suo insolito intermezzo in levare, dopodiché è una corsa a pieno regime fino alla fine. Nel complesso, “Tour De Force” conferma la giusta strada intrapresa dai The Poodles lungo la strada dell’hard rock moderno, ne consolida le capacità in sede di composizione e il buon livello di originalità di tutta la struttura dei brani. Su tutto domina incontrastata la voce di Samuelsson, flessibile e capace di adattarsi a tutti i contesti allo stesso modo. Forse solo nel finale si avverte qualche cedimento, in particolare su “Miracle”e “Goodspeed”, che non  hanno nessuna spinta  particolare per emergere fra gli altri, ma in generale il risultato è più che apprezzabile sotto tutti i punti di vista.

Voto recensore
7.5
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Misery Loves Company
02. Shut Up!
03. Happily Ever After
04. Viva Democracy
05. Going Down
06. Leaving the Past to Pass
07. 40 Days and 40 Nights
08. Kings & Fools
09. Miracle
10. Godspeed
11. Now Is the Time
12. Only Just Begun

13. En For Alla For En (Bonus Track)


Sito Web: http://www.poodles.se/

3 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Giulio B

    Ammetto che la recesione non mi ha pienamente convinto ma, ovviamente, le opioni sono fatte per essere opinabili.
    Il cd è sicuramente un nuovo passo verso un cambiamento di stile/genere già intrapreso nel precedente “Perfomacracy”
    Alcune canzoni rimangono però inconfutabili simboli del “Poodles style”.
    Il singolo “40 Days and 40 Nights” ne è la riprova: gran canzone!
    Segnalo anche la struggente “Leaving the Past to Pass” ma soprattutto, mi tolgo tanto di cappello alla bellissima “En For Alla For En” che, oltre ad essere la colonna sonora della nazionale svedese di Hockey, e di una delle hit piu belle di questo 2013 (e la chiamno Bonus Track!)

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  2. alterLouis

    A me non mi hanno mai convinto.
    Band che scopiazza qua e là i big del genere. Dal vivo saranno anche bravi ma non li definisco eccezzionali.

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  3. Capitan Andy 74

    ….passati alcuni mesi dall’uscita di questo nuovo album voglio dire la mia su questa band svedese che ,a mio parere,resta una delle migliori new sensation degli ultimi anni in campo hard rock melodico!!!!….la band del meraviglioso cantante/batterista Jacob Samuelsson ha saputo in questi anni reinterpretare nei migliore dei modi la grande ondata hard degli ’80 pubblicando un album piu’ bello dell’altro senza perdere una briciola di pathos,songwriting e bellezza delle composizioni….Fino a performocracy tutto risulta perfetto ma da questo tour de force si nota un certo calo di ispirazione su i brani…al suo interno ci sono parecchie hits in stile poodles ma anche altrettante tracce poco riuscite o se vogliamo composte frettolosamente……di solito….non si dice cosi’???? 😉

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