Faun – Recensione: Totem

Alla luce delle loro produzioni recenti, per l’autore di questa recensione è stato piuttosto complicato riscoprire i tedeschi Faun come una realtà al di fuori della musica medievale. E va detto che anche nel nuovo ‘Totem’, il folk e l’espressione canora popolare sono dei punti ben saldi nel bagaglio espressivo dell’ensemble mitteleuropeo, ma questa volta il tutto si arricchisce con elementi sonori nuovi e talvolta sorprendenti.

Un brano come ‘2 Falken’, con degli oscuri ricami elettronici adagiati sulle chitarre acustiche è una traccia vicina alla dark wave, intimista ma piuttosto dinamica. L’opener ‘Rad’, insieme a ‘Gaia’, apre invece all’utilizzo di percussioni che nel caso particolare della seconda traccia sfociano in sonorità marcatamente etniche e tribali. Il medioevo però, è sempre all’orecchio. Lo vediamo nella giocosa ‘KaRuna’, un salterello che mette allegria, nella riflessiva ‘November’ e nell’epico finale affidato a ‘Der Stille Grund’.

Un lavoro gradevole questo ‘Totem’, molto curato anche nell’impatto grafico, con una confezione digipack completa di booklet illustrato che raccoglie i testi in lingua originale (spagnolo, francese e tedesco) accostati alla traduzione in inglese. L’unico difetto può essere insito proprio in questa particolare tipologia di musica, che per sua natura perde significato se ascoltata al di fuori di un contesto appropriato (flauti e percussioni dallo stereo di casa lasciano sempre un po’ perplessi…) ma siamo certi che il fascino antico del platter saprà ammaliare le menti più elastiche.

Voto recensore
6
Etichetta: Curzweyhl / Masterpiece

Anno: 2007

Tracklist: 01.Rad
02.2 Falken
03.Sieben
04.November
05.Tinta
06.Unicorne
07.KaRuna
08.Gaia
09.Zeit Nach Dem Sturm
10.Der Stille Grund

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