Toseland – Recensione: Cradle The Rage

Cerca la conferma James Toseland, dopo il successo del debutto nella sua nuova vita da rockstar con “Renegade” nel 2015. L’ex pilota campione del mondo
di superbike continua sulla strada già abbozzata nell’esordio, e lo fa con la convinzione di chi crede nei propri mezzi: il risultato è un lavoro ancor più solido, che va dritto al punto e contiene almeno quattro o cinque pezzi di sano hard rock di livello assoluto.

Il singolo “Puppet On A Chain” è un’iniezione di adrenalina non da poco e per lo stesso motivo vanno menzionate pure l’urgenza e l’intensità di “Livin’ A Lie”, altro pezzo forte di questo “Cradle The Rage”, come pure la successiva “Waiting For The Answers”. Ma Toseland ha anche un cuore, ecco allora puntuali la muscolosa ballad “Fingers Burned” e la più leggera “We’ll Stop At Nothing”, entrambe familiari e romantiche in maniera sfacciata ma al tempo stesso efficace, oltre che occasione per mettere in mostra – accanto alla grinta che è comune denominatore degli altri brani – una capacità non scontata di colorare di emozioni. La chitarra graffia in “Nothing You Can Do About It” e pure nella più ordinaria “Never Love Another”, che rialzano il ritmo e il tasso d’adrenalina in prossimità del traguardo della title track.

La produzione, affidata ancora una volta a Toby Jepson, e il missaggio a cura dell’esperto Mike Fraser (già con AC/DC, Metallica e Mötley Crüe) sono ulteriore garanzia di compattezza per una prova granitica, in cui accanto all’energia di James Toseland spiccano il talento e la freschezza dei chitarristi Ed Bramford e Zurab Melua.

toseland

Voto recensore
7
Etichetta: Metalville Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Too Close To Call 02. Puppet On A Chain 03. Living In A Moment 04. Fingers Burned 05. Stranger Things 06. We’ll Stop At Nothing 07. Never Love Another 08. Livin’ A Lie 09. Waiting For The Answers 10. Nothing You Can Do About It 11. Cradle The Rage
Sito Web: http://www.toselandmusic.com/site/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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