Todtgelichter – Recensione: Rooms

“Rooms”, quinto album in studio dei tedeschi Todtgelichter, ribadisce la costante evoluzione della band verso un’avanguardia musicale che fa proprie le strutture di un black metal tecnico ma emozionante e numerose influenze darkwave, un panorama musicale che sembra piacere molto al five-piece di Amburgo.

D’altronde il precedente “Apnoe” inquadrava già una simile tendenza, evidenziando come il gruppo abbia voluto spogliarsi da forme canzone prevedibili. E se “Apnoe” metteva forse un po’ troppa carne al fuoco, il nuovo “Rooms” è invece un ascolto più omogeno, complice crediamo, l’aver promosso a lead vocalist la brava Marta (inizialmente soltanto corista) ed il ricorso a strutture più snelle.

I synth pungenti e le distorsioni delle chitarre, già ben presenti nell’opener “Ghost”, indicano come il collettivo tedesco si sia lasciato ancor più sedurre da un sound post punk che affonda le sue radici nella scena inglese dei primi anni ’80 (Bauhaus, Siouxsie And The Banshees, The Cure), contestualizzandolo in un canale espressivo ruvido e metallico che non risparmia accelerazioni e atmosfere che si rifanno al black metal. Sale subito sugli scudi la voce di Marta, lasciata totalmente libera di esprimersi sia con tonalità pulite che attraverso uno screaming subdolo ed efficace.

I brani sono irrorati da una dose costante di melodia, talvolta con gli arpeggi e i rallentamenti, talaltra con spruzzate di loop elettronici e synth. Molto buona in questo senso la breve “Lost”, un lacrimevole dark cabaret e ancora “Necromant” e “Pacific”, canzoni rilassate e crepuscolari che mettono in luce l’eleganza della vocalist.

Altri brani ben riusciti sono “Shinigami”, un blues fumoso introdotto da un basso pulsante che si trasforma in un brano sempre più veloce e teso e ancora l’emotiva “Zuflucht”, dalle atmosfere drammatiche, per uno stile a metà strada tra melodic black e shoegaze. Pur non ricorrendo a caratteri sperimentali nuovi in senso assoluto, i Todtgelichter confezionano un disco intrigante e suggestivo, buon compromesso tra la malinconia del gothic rock e l’impatto emozionale del black metal.

Todtgelichter - Rooms

Voto recensore
7
Etichetta: Supreme Chaos Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Ghost 02. Schrein 03 . Lost 04. Shinigami 05. Necromant 06. Zuflucht 07. 4JK 08. Origin 09. Pacific
Sito Web: https://www.facebook.com/Todtgelichter/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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