Toby Hitchcock – Recensione: Reckoning

Secondo lavoro solista per Toby Hitchcock, che stavolta si affida alle cure del produttore Daniel Flores per dare forma ad undici brani in perfetta continuità con la sua discografia e con ciò che i fan si aspettano da lui: melodic rock fortemente imparentato con quello dei leggendari Survivor, al tempo stesso magniloquente e diretto, di cui viene astutamente esibito un esempio decisamente efficace nell’opener “No Surrender”. Nel sound di “Reckoning” hanno un ruolo decisamente preminente le tastiere, anche queste suonate da Daniel Flores, mentre rimane a lunghi tratti nascosta la chitarra di Michael Palace. I risultati sono altalenanti: se voce e personalità di Hitchcock sono fuori discussione, quello che non sempre è all’altezza sono le composizioni.

Le lyrics non sono da Nobel per la letteratura, ma l’urgenza di un pezzo come “Promise Me”, singolo apripista dell’album, è di quelle che non lasciano scampo, e pure il magnetismo di “Fighting For My Life” convince. Non entusiasma la melensa ballad “Show Me How To Live” e pure “Behind The Lies” mostra un’eccessiva banalità oltre al rischio di rimanere imbrigliati in una mancanza di ritmo ed agilità. Discorso opposto per la leggera “Serenity”, prima di una seconda metà dell’album in cui di nuovo, purtroppo, Hitchcock esegue il compito in maniera impeccabile ma riuscendo davvero poco ad emozionare. Piacevole eccezione la potente “This Is Our World”, che regala ancora un bello sprazzo di classe.

Un lavoro per i fan, godibile a tratti ma non del tutto convincente.

Voto recensore
6
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. No Surrender 02. Promise Me 03. Show Me How To Live 04. Behind The Lies 05. Fighting For My Life 06. Serenity 07. Queen Untouchable 08. Gift Of Flight 09. Don’t Leave 10. This Is Our World 11. Someone Like You
Sito Web: https://www.facebook.com/tobykhitchcock/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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