Caution – Recensione: To Better This

Per fare dischi belli ci vuole personalità: non è sufficiente, ma certamente necessaria. I Caution sono invece assolutamente trasparenti, esangui direi, incapaci di lasciare il benchè minimo segno fra plagi ai Living Colour, ai Senser, ai Red Hot Chili Peppers degli inizi e a chissà quanti altri gruppi che non stiamo a nominare. Metal moderno, si presume, con un piglio funk e numerosi sbilanciamenti melodici, ma tutti fuori fase, per un motivo o per l’altro. ‘No respect’ è azzoppata dall’inizio dal tremendo incipit a cappella, mentre il ritornello di ‘Why Lie?’ stomaca subito, ripetuto all’infinito come fosse l’unica cosa bella del pezzo. [Pausa] Mi correggono: lo è. Insostenibile poi l’elettronica che ammorba il pezzo di chiusura ‘Ten O’Clock’, per non parlare della produzione, piattissima e priva di ogni spessore, che rende letteralmente i pezzi tutti identici, e soffoca i pochi buoni spunti presenti.

Voto recensore
3
Etichetta: Casket / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist:

Tracklist: Force Fed / No Respect / Why Lie? / Loser / Life Is / Indecision / Omagh / Disturbed / To Better This / Memoeires / Ten o'Clock


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