Lordi – Recensione: To Beast Or Not To Beast

Che il rischio di diventare maniera fosse dietro l’angolo era prevedibile fin dall’inizio, quando i commenti alla band riguardavano più la sua mise che la sua proposta musicale. Eppure di buoni album e di ottimi brani i Lordi ne hanno fatti eccome, oltre a sviluppare un immaginario che rileggendo cliché horror costruiva scenari del tutto personali.

Purtroppo, arrivati alla settima release, i nodi vengono al pettine, tra una certa ripetitività e l’impressione, in più di qualche frangente, che lo stile sia il solo contenuto. Intendiamoci: non che “To Beast Or Not To Beast” (come sempre il titolo è notevole) sia un brutto album, ma non aggiunge nulla alla storia che i Lordi hanno cominciato a raccontare più di dieci anni fa (venti se si considerano i primi passi di Mr. Lordi). Qualche pezzo gradevole c’è, ma il gusto per la melodia stavolta non riesce a trovare sbocco adeguato e ad imprimersi con la consueta forza nell’ascoltatore.

Pescando qua e là, bene “I Luv Ugly”, ma sicuramente il pezzo forte è la più lenta “Somethign Wicked This Way Comes”, melodica e orrorifica al punto giusto, merito di un’interpretazione sofferta da parte di Mr. Lordi e delle tastiere di Hella, pure altrove (“Happy New Fear”) efficace rimedio ad una verve compositiva non straordinaria. Pure “I’m The Best” e le più leggerine “Horrifiction” e “Candy For The Cannibal” non sono male, ma sono lontani i fasti dei tempi dell’esordio.

“To Beast Or Not To Beast” sfamerà i fan della band, ma non ne aggiungerà altri ai Lordi, che con coerenza vanno avanti per la loro strada. Qualcosa, certo, ma non abbastanza.

Voto recensore
6
Etichetta: AFM Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. We’re Not Bad For The Kids (We’re Worse)
02. I Luv Ugly
03. The Riff
04. Something Wicked This Way Comes
05. I’m The Best
06. Horrifiction
07. Happy New Fear
08. Schizo Doll
09. Candy For The Cannibal
10. Sincerely With Love
11. SCG6: Otus’ Butcher Clinic


Sito Web: http://www.lordi.fi/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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  1. Giulio B

    posso dire pessimo??? ecco…. PESSIMO!

    Reply

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