Tiresia Raptus – Recensione: Tiresia Raptus

I Tiresia Raptus nascono dall’unione di alcuni membri di band dedite ai risvolti più cupi e lisergici del metal (The Foreshadowing, Der Noir, Black Land e Doomraiser) che presentano un platter rivolto sì alle sonorità doom, ma con alcune particolarità e un occhio di riguardo per la sperimentazione.

“Tiresia Raptus”, album dunque omonimo, condensa in una soffocante nuvola di fumo nero un sottile fantasma sabbathiano che porta con sé il gusto per la psichedelia anni ’70, parentesi granitiche di chiara derivazione metal e nel complesso un sound cangiante e cartavetrato. Complice una produzione ruvida, ottima per preservare lo spirito antico che aleggia su tutto il lavoro, i Tiresia Raptus contano su degli ermetici testi in massima parte in lingua italiana, scanditi da linee vocali ipnotiche. Non solo il doom, ma anche un lieve tocco progressive emerge dai solchi di questo interessante dischetto, dal quale possono essere citati episodi come “Dal Limbo”, che dall’inizio vagamente elettrico e seventies, confluisce poi in un brano plumbeo e acido.

“Guardiano Della Soglia”, con i suoi ricami arabeggianti e uno successivo sviluppo verso i lidi di un doom onirico è testimone di uno stile che al momento risente ancora delle influenze dei padri ispiratori e delle band madri, ma è comunque un episodio chiave per capire le potenzialità di questo ensemble. Opera prima interessante, ora attendiamo un next step di lusso.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Blood Rock / Black Widow

Anno: 2011

Tracklist:

01. Whales

02. Memorie Dal Sottosuolo

03. Dal Limbo

04. Viracocha

05. Raptus

06. Guardiano Della Soglia

07. Jesod


Sito Web: it-it.facebook.com/pages/TIRESIA-RAPTUS/111935635576607

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login