The Juniper Band – Recensione: Time For Flowers

C’è una realtà nascosta da qualche parte nel nostro Bel Paese. Una realtà che si plasma autonomamente, senza le urgenze o le pressioni di discografici che ti vogliono far sfondare, senza l’ambizione o l’arroganza di fare il botto solo perché bisogna battere il ferro finché è caldo. Ci sono piccole entità che vivono di sé, della propria voglia di fare musica, di esprimersi nel modo più congeniale possibile. Ci sono gruppi come i The Juniper Band per i quali il rock è un grande calderone, un vasto contenitore da cui poter estrarre gli ingredienti necessari per la torta preferita. Indie, lievi accenni psichedelici, post rock, alternative, stralci di Isis e Neurosis, diversi volti di una stessa figura, di un’anima che si fa semplice e sincera. Melodie rarefatte, lineari, che oscillano tra il melanconico e lo scanzonato, rette da un impianto minimale in grado di funzionare più che egregiamente. Le potenzialità dei The Juniper Band si sentono chiaramente ed il percorso intrapreso promette belle cose (a convincere meno è la voce, a volte fuori contesto e di poca presa). E così ‘Time For Flowers’ si rivela disco piacevole, che meriterebbe una possibilità da parte di coloro che apprezzano "un certo tipo" di rock che fugge dalle classifiche e dalla vuota notorietà, per adagiarsi su quei binari emotivi che tanto appassionano chi pretende solo fatti concreti e non parole. Una possibilità, si diceva. Non sarebbe affatto male.

Voto recensore
7
Etichetta: Suiteside / Goodfellas

Anno: 2004

Tracklist: 01. Cold Bodies
02. To The Glow
03. Ropes
04. Cult Of The Skull
05. Empty Spaces
06. Blue Star
07. Gemini
08. Bring You Flowers
09. Every Hour Wounds (Last One Kills)

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