Thundermother – Recensione: Road Fever

Hard rock grezzo, melodico e ruvido al tempo stesso quello proposto dalle svedesi Thundermother, quintetto che ha debuttato nel 2014 e arriva ora alla seconda release. I riferimenti vanno dagli AC/DC ai connazionali Hellacopters, ma la band riesce a mantenere una propria personalità e ad imprimere il giusto vigore e una certa freschezza – nonostante la proposta musicale non brilli certo per originalità – a pezzi diretti ed orecchiabili.

“Road Fever” parte alla grande con la carica “It’s Just A Tease”, che mette subito in mostra la sfrontatezza della cantante Clare Cunningham. Alcuni pezzi più ordinari e di maniera non impediscono all’album di mantenersi vibrante e vivo dall’inizio alla fine, con altri episodi da menzionare nella scanzonata e sensuale “Alright Alright”, la terremotante “Deal With The Devil” e soprattutto la notevolissima “Thunder Machine”, anthem di gran livello e coinvolgimento. In certi momenti – vedi la scanzonata “Give Me Some Lights” pare di ascoltare le Runaways, con i pro e i contro che ciò può suggerire, e in effetti la band sembra non fare nulla per camuffare un sound che è decisamente settantiano. Azzeccatissima la chiusura, affidata alle linee melodiche dell’efficace “Rock N Roll Sisterhood”, interpretata da una Cunningham in versione Joan Jett e posta significativamente in chiusura e manifesto della proposta musicale e della “missione” delle Thundermother.

Voto recensore
7
Etichetta: Despotz Records / Sony

Anno: 2015

Tracklist:

01. It's Just A Tease
02. FFWF
03. Alright Alright
04. Deal With The Devil
05. Give Me Some Lights
06. Roadkill
07. Enemy
08. Vagabond
09. Thunder Machine
10. Rock N Roll Sisterhood


Sito Web: http://www.thundermother.com

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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