Abscess – Recensione: Through The Cracks Of Death

Nati dalle ceneri degli Autopsy otto anni fa, gli Abscess sono conosciuti anche per la presenza in line-up di Chris Reifert, un tempo batterista dei Death di Chuck Schuldiner. Dopo tre dischi fra Displeased e Relapse il gruppo giunge al nuovo ‘Through The Cracks Of Death’ con la consueta, letale ricetta death metal rigorosamente old school. Necrophagia, Dismember, Entombed e simili ne rimangono i numi tutelari, posizionando piuttosto chiaramente il gruppo all’interno della (reale o non reale?) rinascita del gore come tema favorito dai metalheads di mezzo mondo. Non pensiamo di trovaci però davanti ad un disco iperveloce e intricato: l’attitudine degli Abscess ha fortissime infiltrazioni rock’n’roll che, per quanto mascherate dietro la facciata death, e brani come la title-track ne sono evidente dimostrazione. Death’n’roll della miglior specie, ovviamente sbilanciato con convinzione verso la propria parte più dura. Al di là di un suono volutamente “vintage” e grezzo, il problema più grosso sorge però a livello di songwriting, certamente buono ma davvero schiavo dei consueti schemi che da dodici e più anni continuiamo a sentire ripetuti allo sfinimento. ‘Raping The Multiverse’ e l’ossessiva ‘Escalation Of Violence’ sono certo ben composti, ma per spiccare davvero ci vuole altro. Buono dunque in prospettiva nostalgica, ma con in giro gruppi come Nile, Vader o anche solo Vomitory gli standard da raggiungere sono più alti.

Voto recensore
6
Etichetta: Peaceville / Audioglobe

Anno: 2002

Tracklist:

Tracklist: Raping The Multiverse / Mourners Will Burn / Through The Cracks Of Death / Escalation Of Violence / Serpent Of Dementia / An Asylum Below / Tomb Of The Unknown Junkie / Monolithic Damnation / Die For Today / 16 Horrors / Vulnavia


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