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Threshold – Recensione: Wounded Land

Sono state tante, tantissime le band che negli anni Novanta hanno cercato più o meno consapevolmente di sfruttare il successo dei Dream Theater: spesso si trattava di gruppi che cercavano di riprendere schemi e stile senza però portare idee ed originalità ad un genere che, paradossalmente, avrebbe dovuto basarsi proprio su quello – cosa del resto dimenticata ad un certo punto dagli stessi DT, ma questa è un’altra storia… Non è questo il caso degli inglesi Threshold, protagonisti di una carriera in cui hanno sempre portato album di sostanza ed efficacia indiscutibili e autori di almeno due capolavori: l’esordio e il successivo “Psychedelicatessen”.

“Wounded Land”, con cui la band si è presentata al mondo nel 1993, a distanza d’anni risuona sempre emozionante e monumentale nel suo impatto, costruito sulle geniali partiture delle tastiere di Richard West e delle chitarre di Karl Groom e Nick Midson. La puntuale sezione ritmica formata da Jon Jeary al basso e da Tony Grinham alla batteria e la voce stentorea di Damian Wilson completano la tavolozza di colori con cui i Threshold dipingono un quadro in cui vengono illustrate con preoccupazione le minacce ambientali e il vero e proprio assedio subito dal nostro pianeta. A parole potrebbe sembrare facile una possibile deriva di ingenuità e magniloquenza, invece gli otto pezzi che compongono l’album sono caratterizzati da incisività, complessità mai fine a se stessa, capacità di emozionare unite ad una convincente carica di epicità. In particolare, le performance di West e di Wilson sono eccezionali, con quest’ultimo che diventa strepitoso nelle melodrammatiche “Days Of Dearth” e “Mother Earth”, dal vago incedere zeppeliniano. Accanto alle invenzioni delle più intricate “Sanity’s End” e “Surface To Air”, i Threshold infilano la catchy “Paradox” e l’emozionante chiusura acustica di “Keep It With Mine”, con le quali mostrano la capacità di essere sintetici e diretti come pochi.

“Wounded Land” è un album che ancora oggi è in grado di stupire e far provare sensazioni intense: un capolavoro da ascoltare e riascoltare, una miniera di idee e di emozioni.

threshold wounded land

Voto recensore
n.d.
Etichetta: Giant Electric Pea

Anno: 1993

Tracklist: 01. Consume To Live 02. Days Of Dearth 03. Paradox 04. Sanity’s End 05. Surface To Air 06. Mother Earth 07. Siege Of Baghdad 08. Keep It With Mine
Sito Web: http://www.thresh.net/

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