Thomas Silver – Recensione: The Gospel According To Thomas

Ci vuole molto coraggio a lasciare una band all’apice del successo e questo è quello che ha fatto Thomas Silver con gli Hardcore Superstar nel 2008. Alla base di questa decisione nessuna divergenza personale con il gruppo, infatti nel corso degli anni frequenti sono state le ospitate live dell’ex chitarrista nella loro città madre di Gothenburg, ma piuttosto la perdita dell’entusiasmo e della passione iniziale che per un certo periodo di tempo lo ha tenuto lontano dai riflettori.

Dieci anni dopo ritroviamo Thomas Silver in gran spolvero in un album dove è libero di esprimersi al meglio e di mettere in luce la sua anima rock’n’roll e lo fa in modo convincente in queste undici composizioni che ci fanno scoprire un artista a tutto tondo. Se pensate di trovare brani che copiano pedissequamente lo stile dei primi lavori degli Hardcore Superstar siete completamente fuori strada, la base portante è sempre il rock, ma non quello scanzonato e divertente della band svedese, ma un rock più viscerale e per certi versi più adulto e maturo, ma non per questo meno intrigante. L’iniziale “Caught Between Worlds” è il perfetto esempio di quanto appena detto, figlia illegittima del miglior Iggy Pop e Andy Mc Coy, soprattutto a livello vocale a cui segue la più decadente e sleazy “Public Eye”.  In “Minor Swing” si nota l’amore per Silver per i The Clash nell’approccio chitarristico che sfocia in un assolo molto particolare a cui segue la più dark “D-Day” caratterizzata da un chorus molto intenso e dal flavour ottantiano.

Coming In, Going Under” colpisce subito per l’urgenza del punk, l’orecchiabilità del pop e tanta energia che emerge in modo prepotente, mentre con “Time Stands Still” e “Bury The Past” si rallenta un po’ il ritmo, ma non in quanto ad intensità.  Altro episodio molto riuscito è la sinuosa “On A Night Like This” in cui l’influenza dell’iguana è bella marcata a cui segue la più bluesy “Not Invited” e la ballad “All Those Crazy Dreams” posta alla fine che chiude un album che non ha un attimo di cedimento e risulta credibile e convincente. Abbiamo dovuto aspettare dieci anni per poter ascoltare questo debutto, ma l’attesa è stata ampiamente ripagata. Bentornato Silver!

 

 

Voto recensore
8
Etichetta: Volcano Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Caught Between Worlds 02. Public Eye 03. Minor Swing 04. D-Day 05. Coming In, Going Under 06. Time Stands Still 07. Bury The Past 08. On A Night Like This 09. Mean Town 10. Not Invited 11. All Those Crazy Dreams
Sito Web: https://www.facebook.com/thomassilverband/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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