Redemption – Recensione: This Mortal Coil

Tra la schiera di band che nel corso della propria discografia ha apportato poche modifiche al proprio sound salutiamo il ritorno dei Redemption ormai giunti alla quinta realizzazione fatta di un prog metal dagli accenti marcatamente power.

Guadagna sicuramente in importanza l’utilizzo delle tastiere da parte dell’ormai integrato Greg Hosharian anche se, sia ritmicamente che a livello solistico, sono Nicolas van Dyk e Bernie Versailles a muovere le fila della band; come valore aggiunto c’è poi sempre un vocalist come Ray Alder che, quando la linea vocale è azzeccata, ha pochi rivali a livello interpretativo (“Blink Of An Eye”, “Let It Rain”). Gli assoli di chitarra, come al solito molto in vena Symphony X (curioso che entrambe le band facciano visita all’Italia proprio questa settimana) pur essendo tecnicamente ineccepibili sono spesso ripetitivi e poco entusiasmanti; in pratica riteniamo molto più ficcante e riuscito il lavoro ritmico della band rispetto a quello più prettamente melodico. L’impressione finale è che “This Mortal Coil”sia forse l’album meno riuscito dei Redemption (insieme a “The Origins Of Ruin”), sicuramente il più pesante (preponderante l’influsso heavy e thrash più che quello prog) anche a causa delle tematiche trattate dopo che al leader fu diagnosticato una rara forma di leucemia fortunatamente debellata.

Comunque consigliati ai fruitori del prog power più canonico!

Voto recensore
6
Etichetta: Inside Out / Century Media-EMI

Anno: 2011

Tracklist:

01. Path Of The Whirlwind

02. Blink Of An Eye

03. No Tickets To The Funeral

04. Dreams From The Pit

05. Noonday Devil

06. Let It Rain

07. Focus

08. Perfect

09. Begin Again

10. Stronger Than Death

11. Departure Of The Pale Horse


Sito Web: http://www.redemptionweb.com

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