Luna Ad Noctum – Recensione: Theme III – The Perfect Evil In Mortal

‘The Perfect Evil In Mortal’ è il terzo full-length dei polacchi Luna Ad Noctum, band dedita a un così definito “lunar black metal” che dalle note di accompagnamento parrebbe una originale commistione tra la malvagità del black tradizionale e soluzioni melodiche imprevedibili, un vero must per gli ascoltatori di Cradle Of Filth, Dimmu Borgir, ecc.

Inutile dire, che al di là di un lancio pubblicitario tanto solenne, i Luna Ad Noctum sono una discreta band di genere composta da mestieranti, certamente preparati da un punto di vista compositivo ma qualitativamente ben distanti dai più blasonati colleghi.

‘The Perfect Evil In Mortal’ è il tipico album di black melodico legato ai canoni del genere: ci sono ampie parentesi sinfoniche tessute dalle tastiere a tratti anche piacevoli, un riffing penetrante ma generalmente armonioso, un vocalist preparato e abbastanza interpretativo che svolge il suo compito con professionalità senza provocare grossi sussulti.

Peccato però dover fare i conti con una sezione ritmica alquanto monotona, spesso lanciata a gran velocità e del tutto fuori luogo durante i cammei di musica sinfonica (sarebbero queste le soluzioni melodiche imprevedibili?). Avrete già intuito come la noia la faccia presto da padrona, nonostante qualche buono spunto lo si avverta all’ascolto dell’epica titletrack o in occasione di ‘Dimness In Me’, episodio più rarefatto e “sintetico” vicino ad alcune cose dei Limbonic Art.

Chi segue il genere con devozione potrebbe trovare ‘The Perfect Evil In Mortal’ di proprio gradimento, ma dal nostro punto di vista il mercato discografico attuale offre alternative decisamente migliori.

Voto recensore
5
Etichetta: Metal Mind Productions

Anno: 2006

Tracklist:

01.Phantoms Of Wrath (Intro)
02.The Perfect Evil In Mortal
03.Diablex Virus
04.Devilrising Impact
05.Humana Androide
06.Deviante Obscurante
07.Deceptive Fatality
08.Dimness In Me
09.Loneliness Ruined My Life


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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