Fireball Ministry – Recensione: Their Rock Is Not Our Music

Pare fin dal titolo di questo lavoro che i Fireball Ministry si vogliano distinguere dal mucchio e dichiarare la propria diversità, il proprio essere ‘altri’ rispetto al trend e al mainstream. La dichiarazione di intenti non viene particolarmente rispettata, visto che l’hard rock ai confini dello stoner proposto in questo disco non riesce a coinvolgere del tutto. Il lavoro infatti non riesce mai a decollare, pur tra brani discreti, proprio perché manca quella scintilla, quella personalità, quel sudore vero che rende inavvicinabili tutti i lavori a cui dichiaratamente si ispira, e non ci mettiamo a fare paragoni con i Black Sabbath, ma nemmeno con i Kyuss; basta andare su uscite più recenti come Nebula o Black Label Society, ma anche Brand New Sin, per ridimensionare drasticamente i Fireball Ministry. I ritornelli melodici e easy di ‘In The End’ o di ‘Under The Thunder’ sono francamente troppo in contrasto con l’attitudine che vorrebbe essere ‘desertica’, il muro di marshall in copertina, e il bel vocione roco del cantante James Rota. Il disco scorre via leggero e patinato per tutta la sua durata, senza essere mai spiacevole ma senza mai coinvolgere, senza mai suonare vero, in bilico tra facilità di ascolto e rock’n’roll sanguigno, tra melodia e riff, senza mai convincere del tutto in nessuna direzione. Insomma… sudate o no?

Voto recensore
5
Etichetta: Century Media/Self

Anno: 2006

Tracklist: 01. It Flies Again
02. Sundown
03. Broken, The
04. In The End
05. Hellspeak
06. Two Years
07. Under The Thunder
08. Spill The Demons
09. Rising From The Deep
10. Save The Saved

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login