The Wizar’d – Recensione: Subterranean Exile

I The Wizar’d, band australiana, torna sulle scene musicali con un nuovo album intitolato “Subterranean Exile”, in uscita per la nostrana Cruz Del Sur Music.

La formazione della Tasmania, fondata nel 2004, ha già all’attivo tre full length, rispettivamente “Infernal Wizardry” (2008), “Pathways into Darkness” (2010) e “Ancient Tome of Arcane Knowledge” (2013), oltre ad una manciata di EP, demo e singoli. La proposta musicale degli aussie è un mix tra NWOBHM (in particolar modo act quali Witchfinder General e Pagan Altar), heavy/epic metal in puro stile ottantiano (Manilla Road su tutti) e Doom primigenio (primi Black Sabbath e qualche richiamo ai Saint Vitus e Trouble). La produzione è volutamente old school ed è caratterizzata da un vibe che richiama le sonorità più dure dell’heavy/rock a cavallo tra gli anni ‘70/’80. Le tematiche trattate dalla band ruotano attorno all’occultismo e alla magia nera e vengono enfatizzate dalla voce sgraziata e carismatica del singer, Ol’ Rusty, che ricorda in buona parte sia Ozzy sia il compianto Mark Shelton.

Niente di originale e magari un po’ derivativo (cose già sentite), si potrebbe pensare. È strano leggere nelle info del loro account social “organizzazione religiosa/gruppo musicale”. Così come strambo è un passaggio nella presentazione del loro ultimo lavoro: “[…] per la creazione del loro quarto disco i The Wizar’d hanno impiegato un processo alchemico sonoro chiamato “Arcane Metal Magick” che consiste nella trasmutazione dell’energia malvagia in una frequenza che può essere controllata ad un piano inferiore”. Pacchianeria? Bizzarria di stampo hippy fuori tempo massimo? Forse, ma basta ascoltarli per rendersi conto che i The Wizar’d sono maledettamente autentici e che non stanno recitando un copione.

Rispetto ai primi lavori, “Subterranean Exile” non cambia sostanzialmente le carte in tavola, ma risulta più coeso. Viene ripreso quel mood arcano e mistico che aveva contraddistinto il precedente “Ancient Tome of Arcane Knowledge”, grazie a una prova sempre più convincente del cantante Ol’ Rusty e all’ottima prestazione di tutta la band (spicca in particolar modo il lavoro delle due asce). Il riff-rama, di per sé, non è particolarmente elaborato o strutturato, ma non risulta scontato o banale e riesce nell’intento di costruire melodie accattivanti, che si ficcano in testa sin dal primo ascolto e riescono a stregare dall’inizio alla fine.

Le influenze NWOBHM dei Witchfinder General e Pagan Altar sono più evidenti nella titletrack. Il riff di “Wizard’s Revenge” ricorda Black Sabbath e primi Manilla Road (quelli più epic/doom, per intenderci) e il finale parlato richiama l’aura horror dei nostri Death SS. “Master of the Night” è un gioiellino, un up-tempo heavy/rock dal sapore funky/blues con un bel groove, che nel riff rievoca in qualche modo War Pigs, mentre nel bridge, un passaggio in particolare ricorda Holy Diver; il tutto è pervaso da un feeling molto seventies, arricchito da pregevoli assoli. Dopo il breve strumentale “Ecstatic Visions Held Within The Monastic Tower”, in cui emergono nuovamente echi Pagan Altar, segue la quasi doom “Long Live the Dead”, con un chorus caratterizzato da una nenia malvagia. “Evil In My Heart”, brano in bilico tra i Manilla Road degli esordi e i Judas Priest di Breaking The Law, risulta lineare, ma di sicuro effetto, grazie anche ai sempre ottimi cori nei refrain. La release si chiude con “Dark Forces”, un brano magnetico dall’incedere doom, che sprigiona un grande pathos grazie anche alla prova di Ol’ Rusty, il quale sembra intento a celebrare un rituale di evocazione; per l’intensità della performance, il singer ricorda King Diamond.

Anche in quest’ultima fatica, dunque, i The Wizar’d dimostrano come si possa essere dei devoti cultori e custodi dell’insegnamento dei grandi riuscendo, nel contempo, a costruire un percorso musicale personale e originale senza scadere nel manierismo. “Subterranean Exile” è un album godibile; con i suoi 35 minuti per 7 brani non risulta mai noioso e, pregio non da poco, si ha subito voglia di ascoltarlo nuovamente.

Etichetta: Cruz Del Sur Music

Anno: 2020

Tracklist: 1. Subterranean Exile (4:55) 2. Wizard's Revenge (5:59) 3. Master of the Night (5:04) 4. Ecstatic Visions Held Within The Monastic Tower (1:37) 5. Long Live the Dead (5:58) 6. Evil In My Heart (4:30) 7. Dark Forces (7:05)
Sito Web: https://www.facebook.com/arcanemetalmagick

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