Highlord – Recensione: The Warning After

Gli Highlord giungono a spron battuto al settimo disco in carriera. Un traguardo invidiabile, se si considera che il combo torinese si era fatto conoscere alla fine degli anni novanta, quando il power metal sinfonico aveva toccato il proprio apice. Cambiata l’ennesima label (dopo Scarlet i nostri si sono accasati presso Punishment 18), vede la luce “The Warning After”, un album che conferma la maturità compositiva ormai acquisita e consolidata da parte di un gruppo, che non può più essere annoverato tra la categoria delle sorprese.

L’etichetta di power metal band sta veramente troppo stretta agli Highlord attuali che, così come i nostrani DGM, hanno affinato e raffinato il proprio sound, inserendo porzioni moderne nei guitar riff e negli arrangiamenti di synth, che si avvicina non poco al prog melodico, ma mai esasperato, di Symphony X, Pagan’s Mind ed Angra. Le tastiere di Emanuele Salsa si lasciano alle spalle i sinfonicismi e le orchestrazioni del passato, in favore di suoni più spigolosi e robotici, come nella rocciosa “The Goggle Mirror”, anche se le vocals di Andrea Marchisio cercano melodie vicine al power. In “No More Heroes” troviamo il refrain più diretto e (quasi) epico di “The Warning After”, mentre nella title track, tra i mostruosi saliscendi chitarristici di Stefano Droetto ed una sezione ritmica assai ricercata, gli Highlord ci presentano la summa del proprio sound attuale. Interessante ed accattivante la comparsata del mitico Ralf Scheepers nella conclusiva “Arcade Warriors”, che permette ad una song canonicamente powereggiante di compiere il salto di qualità. Cosa manca quindi per arrivare all’eccellenza assoluta? Probabilmente non ci voleva il mezzo passo falso di “Brother To The End”, che si arrampica su linee vocali fin troppo ostiche, ma si tratta di un caso isolato all’interno di un lavoro che ha trovato la quadratura del cerchio.

“The Warning After” è un disco prezioso e sfavillante, che ci consegna una band in forma, ormai una sicurezza a livello di qualità compositiva. Gli Highlord non devono più dimostrare niente a nessuno, sono le canzoni a parlare per loro già da tempo.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Punishment 18 Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Tonightmare

02. The Google Mirror

03. Brother To The End

04. Inside The Vacuity Circle

05. Standing In The Rain

06. No More Heroes

07. Of Tears And Rhymes

08. The Warning After

09. In This Wicked World

10. Arcade Warriors


Sito Web: www.highlord.it

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