The Vintage Caravan – Recensione: Gateways

Fanno il loro ritorno sulla scena gli islandesi Vintage Caravan, artefici di un disco che non fa altro che confermare la bontà di un progetto partito nel 2006. All’epoca, Óskar Logi Ágústsson (voce e chitarra) aveva solo dodici, eppure, insieme ai suoi compagni d’armi, diede il via a una scalata verso il successo culminata nel 2015 con l’uscita del loro terzo disco, “Arrival”, accolto positivamente da pubblico e critica. Il terzetto – completato da Alexander Örn Númason (basso) e da Stefán Ari Stefánsson (batteria) – giunge così alla pubblicazione del nuovo “Gateways”, distribuito sotto l’egida di Nuclear Blast, registrato presso i Sundlaugin Studios (di proprietà dei Sigur Rós) e prodotto da Ian Davenport.

Per chi non avesse ancora avuto modo di conoscere questa interessantissima band, segnaliamo che i Vintage Caravan sono artefici di un Hard Rock che giunge direttamente dai seventies e vede in band come Thin Lizzy, Blue Oyster Cult o Yes veri e propri numi tutelari. Ricondurre la proposta dei nostri all’interno del caravanserraglio di revivalisti legati a quel magico decennio, però, sarebbe riduttivo e decisamente poco rispettoso per un combo caratterizzato dalle indubbie qualità dei singoli e, soprattutto, dall’enorme potenziale in fase di scrittura.

Nello specifico, i dieci brani di cui si compone “Gatewyas” mostrano una maggiore versatilità rispetto all’illustre predecessore e la voglia di esplorare ulteriormente le tante sfumature dell’Hard Rock: se “Arrival”, infatti, si presentava come un blocco monolitico decisamente più duro e dal minutaggio più alto, questo nuovo full-lenght abbraccia soluzioni più immediate, ricercate, in cui emergono le influenze della band del compianto Philip Parris Lynott. Complice anche una produzione più asciutta, il risultato arricchisce il bagaglio di soluzioni a disposizione della band e amplia lo spettro emozionale dei singoli brani.

Passando al disco, spetta al singolo “Set Your Sights” aprire le danze con il suo incidere epico e la straripante energia, seguito a ruota dall’altrettanto potente “The Way”. Il riff ipnotico di “Reflections” è accompagnato dal basso martellante di Númason e la batteria originale di Stefánsson, a suggellare uno dei brani che meglio mette in risalto la grande perizia tecnica dei nostri. Con “On The Run”, i Vintage Caravan rifiatano dopo un inizio così devastante: brano dalle atmosfere sognanti impreziosito da una sezione centrale strumentale toccante. La rocciosa “All This Time” ci introduce nella seconda parte del disco con il suo mood Blues, mentre le successive “Hidden Streams” e “Reset” celano dietro un’apparente immediatezza un attento lavoro in fase di costruzione del brano, da apprezzare in tutti i piccoli dettagli.

I ragazzi crescono e mostrano i muscoli e lo fanno con la classe che da sempre contraddistingue la propria proposta. In tal senso, “Nebula” rappresenta una dei momenti più intensi dell’intero disco: la malinconica quiete di questo brano ci accompagna lungo cinque minuti di assoluto pregio in cui si alternano momenti Progressive, fughe psichedeliche marchiate dall’eleganza indiscussa dei Vintage Caravan. Spetta alla solenne “Farewell” e alla splendida “Tune Out” chiudere un disco che farà sicuramente felice i fan del gruppo e, più in generale, gli amanti di queste sonorità.

Gateways” è l’ennesimo riuscito tassello di un affresco musicale sempre più ampio e dannatamente accattivante.

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2018

Tracklist: 01. Set Your Sights” 02. The Way 03. Reflections 04. On The Run 05. All This Time 06. Hidden Streams 07. Reset 08. Nebula 09. Farewell 10. Tune Out
Sito Web: http://www.thevintagecaravan.eu/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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