Tempestuous Fall – Recensione: The Stars Would Not Awake You

“The Stars Would Not Awake You” è l’opera prima dei Tempestuous Fall, band australiana dietro la quale troviamo la figura del polistrumentista Dis Pater, braccio e mente dell’apprezzabile act depressive black / ambient  Midnight Odyssey. Tempestuous Fall è un progetto che in parte si distanzia dalla band madre e pur mantenendo intatte le sensazioni di malinconia e torpore, si rivolge in modo più sentito al funeral doom metal, senza far mancare alcuni elementi vagamente “gotici”, termine che in questo caso va a indicare influenze che derivano dai primi lavori di My Dying Bride, Paradise Lost, Anathema, ecc. “The Stars Would Not Awake You” propone cinque lunghe suites in cui detta sfaccettatura sonora, attraverso riff monolitici e scenari plumbei, si combina al suono delle tastiere e del violino, rivelando una piacevole anima melodica. Non dobbiamo aspettarci chissà quali variazioni ritmiche né ricerche, ma il contenuto è estremamente funzionale e diretto a tutti gli estimatori del genere. Citiamo come esempio “Beneath A Stone Grave”, una lunga e disperata litania basata su dei riff dall’incedere granitico e un profondo growl a cui si giustappongono delicate tastiere e un violino trillante, ancora la titletrack, il cui incipit è scandito da un pianoforte e in seguito si evolve in un brano monolitico e muscolare. Un ascolto privo di grandi sorprese ma di sicuro interesse per chi segue le sonorità del destino.

Voto recensore
6,5
Etichetta: I, Voidhanger / ATMF

Anno: 2012

Tracklist:

01. Old & Grey

02. Beneath A Stone Grave

03. Marble Tears

04. The Stars Would Not Awake You

05. A Cold Stale Goodbye

 

 


Sito Web: www.midnight-odyssey.com

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