Within Temptation – Recensione: The Silent Force

Chiariamolo da subito: i Within Temptation NON sono diventati gli Evanescence di turno.

Indubbiamente il primo singolo ‘Stand My Ground’ (e soprattutto il relativo video), innegabilmente vicino alla proposta di Amy Lee e soci, aveva fatto temere uno snaturamento totale delle sonorità del sestetto olandese; ed un cambiamento in effetti c’è stato, in quanto ‘The Silent Force’ rinuncia alle atmosfere “fiabesche” di ‘Mother Earth’ in favore di sonorità più rock e “moderne”, che bene riflettono le atmosfere cupe del nuovo album.

Le composizione sono come sempre imperniate sull’eccelsa voce di Sharon Den Adel, per la quale vengono ricamati ritornelli semplicemente irresistibili come quelli di ‘It’s The Fear’ o della malinconica ‘Angels’, ma il vero punto di forza risulta essere l’incredibile lavoro di coro e orchestra, che accentua ancora di più la componente sinfonica dei Within Temptation: un supporto inestimabile, che si palesa sin dall’intro che sfocia in ‘See Who I Am’ oppure in ‘Jillian (I’d Give My Heart)’, sottolineando i momenti più delicati e conferendo forza a quelli più sostenuti, riuscendo anche ad impreziosire gli episodi più evocativi ed atmosferici come ‘Pale’, dal vago retrogusto celtico, o la conclusiva ‘Somewhere’.

Un ritorno che è più di una riconferma: la colonna sonora ideale di giorni oscuri, ma con la speranza nel cuore.

Voto recensore
8
Etichetta: GUN/Import

Anno: 2004

Tracklist:

01.Intro

02.See Who I Am

03.Jillian (I'd Give My Heart)

04.Stand My Ground

05.Pale

06.Forsaken

07.Angels

08.Memories

09.Aquarius

10.It's The Fear

11.Somewhere

12.A Dangerous Mind (bonus track)

13.The Swan Song (bonus track)


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