Extrema – Recensione: The Seed Of Foolishness

Recensire una band che da oltre vent’anni tiene alto il vessillo del metal estremo made in Italy non è facile, si rischia di incorrere in fenomeni di adulazione, è facile infatti lasciarsi trasportare dall’onda del campanilismo, ma nulla di tutto ciò accade quando a suonare sono gli Extrema, la loro musica parla più di qualunque altro biglietto da visita e questo “The Seed Of Foolishness” è un album da amare sin dal primo ascolto.

Nel corso della loro più che ventennale carriera i Nostri hanno portato avanti un discorso legato alla sperimentazione musicale, pur rimanendo in gran parte ancorati ad una matrice Thrash che rappresenta la spina dorsale del loro songwriting; ciò non ha precluso loro la possibilità di attingere a contaminazioni Hardcore che hanno il giusto compito di amalgamare il tutto e conferire alle varie tracce un flavour molto catchy e moderno.

L’album è accattivante sin dall’artwork, opportunamente curato e foriero di molteplici messaggi, qualcuno vagamente celato mentre altri ben evidenti, un’immagine eloquente che, se correlata ai i testi, fornisce la giusta chiave di lettura per l’intera release: il filo conduttore è rappresentato da temi molto cari al singer GL Perotti, i quali trattano di società massoniche, New World Order, Teorie della Cospirazione, politica ed altri argomenti altamente attuali ed fortemente aderenti alla situazione non solo italiana, ma di respiro ben più ampio. Rimanendo nel tema legato alle liriche, bisogna sottolineare la puntuale prestazione del già citato GL Perotti, aggressivo al punto giusto, graffiante e creativo nel disegnare linee vocali di impatto.

La sezione ritmica conta invece sul prezioso lavoro svolto da Paolo Crimi dietro le pelli e Gabri Giovanna al basso, precisi ed incisivi fanno da supporto perfetto alla travolgente sei corde impugnata da Tommy Massara, chitarrista tanto impeccabile nell’esecuzione quanto creativo nell’elaborazione di trame al vetriolo. Il riffing serrato dell’axemen nostrano è stato da sempre l’arma vincente della band, stesso discorso vale per gli assoli, centellinati ma perfettamente incastonati nel tappeto musicale delle varie tracce.

Ciò che emerge ascoltando “The Seed Of Foolishness” è la meticolosità con la quale la band milanese ha realizzato questo full length, è evidente il lavoro certosino fatto in sede di pre-produzione, nulla è stato lasciato al caso ed ogni passaggio è al posto giusto, senza incertezze o tentennamenti, segno di un elevato grado di preparazione tecnico-compositiva oltre che di grande professionalità. Dieci le tracce che compongono la tracklist, ognuna delle quali gode di indubbie qualità che ne fanno un episodio da ricordare, sia esso un riff particolare, una ritmica ben congegnata, vocals azzeccate o assoli degni di un compendio del Thrash Metal.

“The Seed Of Foolishness” segna il ritorno sulla scena di una band che sta scrivendo la storia del Thrash di casa nostra, quattro anni di attesa dall’ultima release sono qui ben ripagati da una prestazione sublime, non resta che andare a vederli dal vivo ed unirsi al loro fottuto massacro collettivo.

Voto recensore
8.5
Etichetta: Fuel Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Between the lines
02. The Politicts
03. Pyre of fire
04. The Distance
05. Ending Prophecies
06. Bones
07. Again and Again
08. Deep Infection
09. Sick and tired
10. A moment of truth


Sito Web: http://www.extremateam.com/

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Antonio

    Disco pessimo da parte di una band che, in più di vent’anni, forse ne ha azzeccato mezzo……

    Reply

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