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Alex Carpani – Recensione: The Sanctuary

Come già messo in evidenza anche nel corso della sua recente apparizione al Garden Prog Fest, Alex Carpani è una realtà forte e determinata che, nonostante le evidenti influenze provenienti da terra britannica, riferibili soprattutto a Genesis e Emerson, Lak e Palmer, si sta rendendo capace di mettere a punto il proprio stile. Per il suo secondo album, il tastierista emiliano ha potuto approfittare d un paio di ospiti di grande rilievo per la scena progressive nazionale, come Gigi Cavalli Cocchi (membro di innumerevoli progetti come Mangala Vallis e Mongarden, nonché organizzatore del Gong Festival a Parma) alla batteria e Ettore Salati (ex chitarrista dei The Watch, affermatasi prima come tribute band dei Genesis e poi con i propri pezzi). Per non parlare poi dell’immagine di copertina realizzata da un certo Paul Whitehead, che nell’ambiente progressive è un guru delle copertine, avendone realizzate, fra gli altri, per Genesis, Van Der Graaf Generator e Le Orme.

“The Sanctuary” è un concept album solenne come un organo da chiesa con il  volume al massimo; le tastiere giocano la parte principale, occupano spazio ma lo fanno con estremo garbo, accompagnano la voce quando è necessario e ci introducono con delicatezza in ogni brano. Pochissime le parti cantate, e in generale si respira un’aria di soffuso splendore, di ampio respiro, come quando si entra in una cattedrale gotica per ammirare la luce del sole che filtra dalle vetrate. I brani di “The Sanctury” piaceranno immediatamente a chi i ascolta, anche senza doverli mettere sotto la lente di ingrandimento per analizzarli passo dopo passo. Alex Carpani è un artista di casa nostra che ha saputo dare una caratura internazionale al suo lavoro, e anche per questo va apprezzato.

 

Voto recensore
7
Etichetta: Ma.ra.cash Records

Anno: 2010

Tracklist:

01. Burning Braziers
02. Spirit Of Decadence
03. The Dance Of The Sacred Elves
04. Entering The Sanctuary
05. Knights And Clergymen
06. Templars Dream
07. Memories Of A Wedding
08. Master Of Ceremonies
09. Moonlight Through The Ruins
10. Leaving The Sanctuary


Sito Web: http://www.alexcarpani.com/

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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