Triosphere – Recensione: The Road Less Travelled

Mi sono avvicinato al disco dei Triosphere con grande curiosità, dopo essermi imbattuto in recensioni più che lusinghiere, ma all’ascolto di “The Road Less Travelled” sono rimasto spiazzato. Power prog melodico, si diceva, con una vocalist in gonnella con i cosiddetti, degna della mitica Federica De Boni della prima era dei White Skull. Ma le mie aspettative sono state parzialmente disattese con l’opener “Driven”, perché nell’heavy classico, con massicce bordate power metal dei norvegesi, Ida Haukland (impegnata anche al basso) mette in mostra un timbro si ruvido, ma assai poco accattivante. Il songwriting dei Triosphere è comunque di tutto rispetto e riesce a coniugare heavy, power e prog (soprattutto nelle ritmiche) con estrema fluidità, non disdegnando arrangiamenti più sinfonici, come nella pianistica ed orchestrale “Marionette”. A non convincere sono le melodie, piuttosto piatte, che si dipanano tra cavalcate maideniane (“Watcher”) e momenti più raffinati, ma che non valorizzano a pieno i contenuti del platter. E dire che la band ci sa fare eccome con gli strumenti (gustose le chitarre di Marcus Silver) e dimostra lo sforzo di proporre un sound ricercato ed emotivamente vario, pur conservando la potenza del classic metal. “The Road Less Travelled” è un album personale, ma parzialmente rovinato da una prestazione vocale non sempre all’altezza: provate comunque a dare un’ascoltata ai Triosphere se vi piace il genere. Qualcuno li ha trovati addirittura clamorosi.

Voto recensore
5
Etichetta: AFM Records / Audioglobe

Anno: 2010

Tracklist:
01. Ignition (intro)
02. Driven
03. Human Condition
04. Death Of Jane Doe
05. Marionette
06. The Road Less Travelled
07. The Anger And The Silent Remorse
08. Watcher
09. 21
10. Worlds Apart
11. The Last Heaven (outro)

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