Replosion – Recensione: The Resting Place Of Illusion

Per il loro esordio “The Resting Place Of Illusion” i Replosion (nome e titolo sono lessicalmente legati) pescano, senza nascondere una palese ispirazione diretta, un po’ da vecchi e nuovi Dream Theater (“Turn The Page”) con una connotazione decisamente più power; la voce cristallina e molto convincente di Fil Palmer è paragonabile ad altre notevoli ugole italiane come Michele Luppi e Mark Basile ed insieme all’ispirato guitar work di Gianmarco Galletto forma il nucleo trainante di un prog power metal scolastico ma ben eseguito.

Quest’ennesima e valida realtà italiana è ascrivibile all’interessante gruppo di band composto tra gli altri da Pathosray, Mind Key, DGM e Odd Dimension vale a dire gruppi che non stravolgono il pubblico con escursioni imprevedibili sul pentagramma ma facendo quadrare il cerchio con la convinzione di mezzi sicuramente di prima fascia.

Originali alcuni dettagli sparsi qua e là come l’assolo di basso di Enrico Dolcetto su “Your Shame” o alcune inaspettate scelte ritmiche per un debut CD gradevole e che speriamo getti le basi per uno sviluppo più personale del songbook dei Replosion in futuro.

Voto recensore
7
Etichetta: Dysfunction

Anno: 2012

Tracklist:

01. Intro

02. Resting Place Of Illusion

03. Your Shame

04. The Unknown God

05. Starless Night

06. Turn The Page

07. Push Me Down

08. The Fallen Gates

09. Ice Queen


Sito Web: http://www.replosion.com/

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