The Resistance – Recensione: Coup De Grace

La rabbia è un’emozione primitiva, e in quanto tale si manifesta negli uomini sin dall’infanzia. La frustrazione, la pressione, le continue sconfitte posso essere cause che per troppo tempo accumulate possono esplodere in una furia cieca, distruttiva, senza compromessi. Ascoltando questa nuova opera dei The Resistance, il nuovo progetto musicale di Jesper Strömblad, si viene letteralmente travolti dalla rabbia e la ferocia che trasudano negli oltre 30 minuti di questo “Coup De Grace”.

Lo stile è quello che ha caratterizzato la scena Death Metal svedese, quella che sul finire degli anni ‘80 Entombed, Grave e Dismember hanno cristallizzato in dischi fondamentali per l’intero movimento. In questo solco tracciato e seguito, poi, da The Haunted e Hatesphere, si inseriscono i The Resistance con un disco sincero, potente, grezzo fino al midollo. Dopo l’intro “Death March” arriva il primo pugno in pieno volto: “I Welcome Death”. Dimenticate le trame chitarristiche alle quali Strömblad ci ha abituati con i suoi In Flames, i riff adesso sono diventati più granitici, più immediati, lasciando trapelare un approccio al songwriting più emotivo e viscerale e meno ragionato. “Smallest Creep” e “Violator” mantengono inalterato il mood di questo disco: canzoni brevi, concise, senza troppi fronzoli, dei veri e propri assalti all’arma bianca.

Continuando a scorrere le tracce successive, però, emergono i stessi limiti già riscontrati nella precedente prova sulla lunga distanza, “Scars”, ovvero un’eccesiva monotonia delle composizioni, pecca che rende troppo simili tra loro i brani di questo disco. Nascosti dietro un’ostinata voglia di suonare sporchi e rozzi i The Resistance pensano solo a picchiare duro con i propri strumenti, spingere oltre il limite brani sicuramente validi ma troppo ripetitivi. “Felony”, “Resolution”  o “The Art Of Murder” sono canzoni che faranno la gioia dei fan legati al metal estremo di matrice svedese ma che non hanno il giusto quid per conquistare l’ascoltatore.

Visti i personaggi coinvolti questo “Coup De Grace” è un mezzo passo falso, pur restando un buon disco di Death Metal. Per il futuro speriamo che la band decida di convogliare questa rabbia verso soluzioni più varie e appetibili, in grado di lasciare un segno profondo.

The Resistance Coup-De-Grace 4000px

Voto recensore
6,5
Etichetta: earMUSIC

Anno: 2016

Tracklist: 01. Death March 02. I Welcome Death 03. Smallest Creep 04. Violator 05. Felony 06. Death Blow 07. Resolution 08. World Order 09. Enslavement 10. Art Of Murder 11. For The Venom 12. The Drowning 13. As It All Came Down
Sito Web: https://www.facebook.com/theresistanceswe/?fref=ts

Pasquale Gennarelli

view all posts

"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login