The Quill – Recensione: Earthrise

Con trent’anni di attività alle spalle e la frequentazione di altre band caratterizzate tutte da un grande livello qualitativo, gli svedesi The Quill non hanno bisogno di dimostrare a nessuno quanto sia genuina la loro passione per il rock degli anni Settanta. Heavy rock, doom, stoner, chiamatela come volete, di sicuro la loro musica continua ad essere calda e avvolgente.

Non fa eccezione questo nuovo “Earthrise”, loro nono album, in cui le coordinate stilistiche rimangono immutate e si inseriscono, come sempre, efficaci intuizioni melodiche che aggiungono respiro alla proposta musicale. Siamo lontani dai fasti di piccole gemme come “Voodoo Caravan” o “Hooray! It’s A Deathtrip”, ma è pur sempre un bell’ascoltare e lasciarsi scuotere dalle sferzate che arrivano potenti e cadenzate.

La voce stentorea di Magnus Ekwall si distingue come sempre in quel mare magnum delle band che hanno affollato la scena revivalistica, e le chitarre di Christian Carlsson sono capaci di fughe oniriche senza perdersi in sterili tecnicismi né in autoindulgenze.

Ne esce un album compatto, carico di sostanza e di spunti, alcuni dei quali hanno la capacità di imporsi ed imprimersi nel cuore e nella mente fin dal primissimo ascolto con la loro piacevole diversità: è il caso di episodi diretti e a loro modo lineari come “Left Brain Blues” o la title track con i suoi echi dei primi Soundgarden, ma soprattutto dell’eterea e dissonante “Dead River” che ci porta lontano, in un altro mondo, proprio come fa la splendida copertina. Anche stavolta decisamente un bel trip!

Etichetta: Metalville Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Hallucinate 02. Keep On Moving 03. Dwarf Planet 04. Left Brain Blues 05. Earthrise 06. Evil Omen 07. 21st Century Sky 08. The Zone 09. Dead River
Sito Web: https://thequill.se/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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