Kataklysm – Recensione: The Prophecy

La parola "devastante" in ambito metal è ormai prezzemolo, chi suona se ne fregia, chi non suona la spende ad ogni occasione buona, e tutti sono contenti di aver realizzato o subito la "devastazione". Tutto questo è un peccato, perché quando esce un disco come ‘The Prophecy’ ci si deve lanciare in giri di parole interminabili e allungare la mano verso il vocabolario, nella speranza che qualche neologismo con l’aureola ci salvi, aiutandoci a descrivere la ferocia che il death metal dei Kataklysm dispensa di traccia in traccia. Nella routine di brutalità i canadesi spiccano una buona spanna sopra i concorrenti, sia per il livello tecnico (ascoltare ‘Stormland’) che per la capacità di non stancare minimamente, presentando un pezzo di oltre 8 minuti che sembra durarne la metà (‘The Renaissance’), oltre a vantare un lavoro alle chitarre fantasioso e molto "texturizzato". Qualche momento ereditato dal death di scuola svedese frutta passaggi interessanti, e si amalgama eccellentemente al resto della prova. Per appassionati, ma non solo.

Voto recensore
7
Etichetta: Nuclear Blast / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: 1999:6661:2000
Manifestation
Stormland
Breeding The Everlasting
Laments Of Fear & Despair
Astral Empire
Gateway To Extinction
Machiavellian
Renaissance

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