The Pineapple Thief – Recensione: Dissolution

La regolare cadenza biennale è segno di quanto Bruce Soord dedichi anima e corpo a The Pineapple Thief, quello che, da suo progetto personale, si è trasformato in gruppo vero e proprio e, con l’ingresso ufficiale in formazione di Gavin Harrison (già collaboratore esterno da qualche anno) il salto di qualità è cosa facilitata e ormai assodata.

Dimostrano quanto scritto anche il recente e apprezzatissimo Blu-ray “Where We Stood” (che funge da spartiacque tra la seconda e la terza fase della band che speriamo possa proseguire su questi dignitosissimi binari) e anche la pianificazione del primo esteso tour europeo che coinvolgerà l’Italia nei primi mesi del 2019.

“Not Naming Any Names” è un incipit pianistico malinconico sulla linea dell’ultimo A Perfect Circle mentre “Try As I Might” si sposta sullo Steven Wilson solista, anche se ormai Soord ha una sua cifra stilistica riconoscibile.

“Dissolution” è in linea con l’ultimo “Your Wilderness” con un taglio forse più dark ma è innegabile che pezzi come “Threatening War” provengano dalla stessa vena artistisca; Harrison di par suo riesce ad offrire al mainman una varietà ritmica più spiccata generando composizioni più interessanti che in passato anche solo per come sono sviluppate (vedi la parte centrale dello stesso pezzo). “Uncovering Your Tracks” sembra un pezzo degli ultimi Porcupine Tree (quelli di “The Incident”) e infatti Soord ha confermato quanto Harrison abbia apportato anche in sede di songwriting e attenzione agli arrangiamenti per la dinamica dei pezzi, spingendolo ad alzare l’asticella come compositore… e poi quando da libero sfogo al suo drumming come in “All That You’ve Got” o nel crescendo di “Far Below” fornisce un vero boost a una band che necessitava proprio di una spinta del genere.

Uno sguardo critico ma analitico sui social media sta alla base di “Dissolution” (parola dai molteplici significati ma che in particolare parla di relazioni interrotte purtroppo sotto gli occhi di tutti e soggette a commenti incontrollabili) che a conti fatti è in assoluto uno dei migliori album partoriti dagli inglesi… se non il loro vero e proprio apice discografico.

Voto recensore
8,5
Etichetta: Kscope

Anno: 2018

Tracklist: 01. Not Naming Any Names 02. Try As I Might 03. Threatening War 04. Uncovering Your Tracks 05. All That You've Got 06. Far Below 07. Pillars Of Salt 08. White Mist 09. Shed A Light
Sito Web: http://www.pineapplethief.com/

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