Dead To Fall – Recensione: The Phoenix Throne

I Dead To Fall sono lo stereotipo assoluto della metal-core band contemporanea. Esistono ormai da qualche anno (1999 la data di fondazione), ma il loro stile è rimasto totalmente aderente al primo comandamento: mischiare swedish-death melodico e hardcore, sparare i riff con precisione chirurgica, e condire il tutto con vocals abrasive. Stando così le cose il problema che investe i Dead To Fall è lo stesso di ogni organismo carente di stimoli evolutivi, l’ovvia incapacità di adattarsi ad un ambiente circostante in continuo mutamento. Se infatti qualche tempo addietro la loro proposta poteva risultare poco originale ma comunque piacevole, oggi il rischio è di non riuscire a distinguere lo stile del gruppo in mezzo a mille simili. Manca infatti una qualsiasi nota distintiva, ma manca anche l’arte di donare vivacità e personalità alle composizioni. Dalla tracklist non spicca quindi un solo brano killer e questo nonostante la bella tecnica messa in mostra e una sufficiente varietà di fondo. Non volendo eccedere con le critiche siamo pronti a riconoscere che ‘The Phoenix Throne’ è una raccolta di song ben suonate e costruite, mai troppo lineari o mediocri, ma quando la concorrenza è così agguerrita non basta svolgere il proprio compito con la diligenza del bravo studente. Ci vuole qualcosa di più, qualcosa che i Dead To Fall non hanno ancora dimostrato di possedere.

Voto recensore
5
Etichetta: Victory

Anno: 2006

Tracklist:

01. All My Heroes Have Failed Me

02. Womb Portals

03. Smoke & Mirrors

04. Servant of Sorrow

05. Chum Fiesta

06. Guillotine Dream (Slow Drugs)

07. Doomed To Failure

08. Clock Tower Corpse Collector

09. The Reptile Lord

10. Death & Rebirth


0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login