VIathyn – Recensione: The Peregrine Way

E’ tempo d’esordio anche per i Viathyn, canadesi dediti ad un power metal melodico con sfumature prog e sinfoniche. I nostri raccattano per il loro primo album “The Peregrine Way” tutto ciò che le band maggiormente in auge hanno disseminato durante la propria carriera lungo la strada, dagli intrecci di chitarra dei Blind Guardian, agli inserti di tastiere tipici degli Angra, ma anche ai ritornelli melodici dei semisconosciuti Insania, o alle sfumature lievemente folk dei Wuthering Heights. Quindi se pensavate di respirare aria nuova con i Viathyn potete passare pure oltre, soprattutto vista la qualità di un prodotto che avrà difficoltà a far presa anche sui fans più incalliti del genere. Le principali lacune arrivano da una produzione non all’altezza, loffia, spompata, che non valorizza le chitarre, oltre ad un cantante impersonale ed incapace di conferire quel valore aggiunto, fondamentale nel metal melodico. Come se non bastasse gli arrangiamenti sono scolastici, senza un briciolo di costrutto né di fantasia. Avete quindi compreso come “The Peregrine Way” sia un disco tutto da dimenticare, affossato ulteriormente dal timing indecente delle song, che superano sempre i sei minuti e si dilungano in digressioni strumentali che hanno davvero poco da dire. E’ ingiusto infierire su una band all’esordio come i Viathyn, meglio la classica pacca sulla spalla d’incoraggiamento ed un arrivederci alla prossima.

Voto recensore
5
Etichetta: CDBaby

Anno: 2010

Tracklist:
01. Antebellum (intro)
02. Heathern Arise
03. Sirenum Scopuli
04. Through The Orchard
05. The Oracle’s Prophecy
06. Blackened Woods
07. The Twilight Haven
08. Frail Titan
09. Canavas
10. The Antique Man

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