Between The Buried And Me – Recensione: The Parallax II: Future Sequence

I Between The Buried And Me sin dagli esordi si sono imposti come band di nicchia,  le cui produzioni non sono mai scontate o di facile assimilazione, così dopo un primo assaggio nel 2011 con l’Ep “The Parallx: Hypersleep and Dialogue”,  in questa occasione sviluppano tale concept con una produzione onirica della durata di settanta minuti, forse un po’ troppi per un prodotto così “complicato”.

La trama si basa sulla storia di due uomini lontani anni luce, ma accomunati dallo stesso destino, ovvero quello di aver lasciato il proprio pianeta, l’uno per fuggire dalla propria esistenza, l’altro alla ricerca di un luogo dove ricreare la vita; alla fine del percorso si scopre che i due sono sostanzialmente la stessa persona, responsabile della distruzione della vita così come la conosciamo e rappresentano simbolicamente il genere umano, unica specie al mondo capace di dar luogo all’autodistruzione.

La componente progressiva è qui massicciamente presente, ogni traccia si inerpica lungo percorsi tortuosi e carichi di pathos, in cui la narrazione della storia oggetto dell’opera la fa da padrona, sottolineata da dissonanze musicali, episodi fusion che si alternano ad elementi mathcore, seguendo il filo conduttore di un metal post-moderno dai tratti apocalittici.

La scrittura dei testi, come del resto anche la musica, viene affidata al “flusso di coscienza”, metodo che permette alla propria natura di creare lasciando libera la mente, traducendo in parole e note ciò che il subconscio suggerisce; nasce così “The Parallax II: The Future Sequence”, ovvero un vorticoso caleidoscopio di emozioni e sfumature che nella sua stesura si avvale anche di strumenti inusuali per il genere come banjo, mandolino, sitar, sassofono e flauto.

La lunghezza dei brani, unita alla complessità a tratti cacofonica del tappeto musicale, non gioca a favore della band e rende il tutto ideale da assumere a piccole dosi; complessità ed imprevedibilità giocano qui un ruolo fondamentale, è per questo richiesta la giusta propensione mentale per dedicarsi all’ascolto dell’album in questione.

Voto recensore
7.5
Etichetta: Metal Blade

Anno: 2012

Tracklist:

1. Goodbye to Everything 1:39
2. Astral Body 5:01
3. Lay Your Ghosts to Rest 10:02
4. Autumn 1:17
5. Extremophile Elite 9:58
6. Parallax 1:15
7. The Black Box 2:10
8. Telos 9:45
9. Bloom 3:28
10. Melting City 10:19
11. Silent Flight Parliament 15:09
12. Goodbye to Everything Reprise 2:29


Sito Web: http://www.betweentheburiedandme.com/

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