Bruce Bouillet – Recensione: The Order Of Control

È un destino un po’ strano quello di Bruce Bouillet, un chitarrista praticamente sconosciuto al grande pubblico e che invece meriterebbe molta più considerazione, sia per le sue doti espressive, compositive ed esecutive. La sua è infatti la seconda chitarra dei Racer X, che nessuno si ricorda perché il primo nome associato a questa band è quello di Paul Gilbert, con il quale Bouillet ha registrato l’album “Second Heat”, che contiene “Scarified”, uno dei pezzi più celebri del gruppo dopo “Technical Difficulties”.

Maestro della plettrata alternata, Bruce Bouillet si differenzia però da Paul Gilbert per il fatto di avere una personalità artistica più quadrata, meno estrosa, più fedele ai canoni tecnici che propongono di solito i bravi shredder. Forse è questo il motivo per cui la sua figura è passata spesso inosservata, ed è un peccato, perché “The Order Of Control”, suo terzo disco solista, è un lavoro ottimo, composto da brani di vario tipo, non incentrato solo sulla velocità fine a se stessa ma anche sul feeling trasmesso dalle melodie. Certo, ci sono momenti dedicati alla pura tecnica chitarristica che probabilmente manderanno in visibilio i fan (e gli esecutori), come la parte centrale di “Deifant”, ma anche brani più contestualizzati e particolari, come la trasognata “Giving Up The Ghost”. L’album è, chiaramente, scritto per la maggior parte appositamente per la chitarra, che comunque sa dare voce a un’ampia gamma di sentimenti e di voci, condite anche da un paio di intermezzi, ovvero “One Minute Warning” e “Crowd Control”, che fanno da preludio a due dei brani più interessanti e complessi dell’album, la lunga title track e “Manipulators”, mid tempo dal piglio aggressivo. A conclusione di tutto, luminoso ed essenziale, arriva “Akiko”, pezzo dedicato alla moglie del chitarrista, che segna una brusca deviazione verso il rock melodico. “The Order Of Control” ci fa avvertire in ogni momento che Bruce Bouillet è cresciuto e ha sperimentato a fondo la musica degli anni ’80, riuscendo a riviverla a modo suo e a dotarla di uno stile ruvido e aggressivo. Niente male per un (si fa per dire) outsider.

Voto recensore
7.5
Etichetta: Mascot Label Group

Anno: 2014

Tracklist:

01. Blind as We Watched
02. Deafening
03. Seeing Through
04. Giving Up The Ghost
05. Grand Reversal
06. Defiant
07. One Minute Warning
08. Order of Control
09. Crowd Control
10. Manipulators
11. Breaking the Barrier
12. Akiko


Sito Web: https://www.facebook.com/BruceBouilletOfficial?fref=ts

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