Poison The Well – Recensione: The Opposite Of December

Poison The Well sono tensione suprema che annoda desideri e sconfitte in maglie di metallo strettissime, per poi aprire in esse squarci di passato non sopito. Le tessiture chitarristiche si allargano permettendo di vedere il cielo, e all’improvviso si stringono in riff che trattengono ansia e nulla concedono alla melodia. Tutto è umano: la sperenza, l’odio, la malinconia, la disperazione, le menzogne, tutto. Difficile districarsi in ‘The Opposite Of December’, difficile farlo proprio senza provare dolore, impossibile non subirlo a livello fisico, oltre che mentale. Si tratta di musica che viene da dentro, mediata per il mondo in forme compresse a metà fra l’hardcore e l’ombra degli Slayer, musica personale, a fuoco e -non da ultimo- devastante da ogni parte la si guardi. Metafore e immagini sono il mezzo migliore per descriverla, e per evocare con poche parole lo spessore emotivo profuso in queste 9 tracce. ‘Slice Paper Wrists’ è sintesi perfetta di tutto il potenziale dei Poison The Well, con la sua partenza fulminante (vicina agli Snapcase) e l’alternarsi di voci urlate e melodiche, un sostegno ritmico metallico e frenetico, e un’apertura arpeggiata che fa da quiete prima e dopo la tempesta chitarristica. ‘The Opposite Of December’ è un grande passo avanti rispetto al già ottimo EP di debutto ‘Distance Only Makes The Heart Grow Fonder’, e vanta come plusvalore un artwork splendido, curato da J.Bannon dei Converge.

Voto recensore
9
Etichetta: Trustkill Records

Anno: 2000

Tracklist: Tracklist: 12/23/93 / A Wish For Wings That Work / Artists Rendering OF Me / Slice Paper Wrists / Nerdy / To Mandate Heaven / Not Within Arms Length / Midair Love Message / My Mirror No Longer Reflects

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