Unearth – Recensione: The Oncoming Storm

Con ‘The Oncoming Storm" gli Unearth compiono il grande salto, entrando nel roster di Metal Blade e pubblicando un disco che farà felici metallari e hardcorer. La soluzione degli Unearth è decisa e non ammette fraintendimenti: metal svedese, hardcore americano e melodia in un colpo solo, senza alcuna perdita di controllo. Lo scorrere del disco è caratterizzato da una tecnica di base inattaccabile, che i nostri sfoderano ogni volta che ne sentono il bisogno. L’approccio degli Unearth è moderno, i riff metal si intrecciano con un’etica hardcore che gli adulatori del genere apprezzeranno in ogni sua espressione e forma. La struttura di brani che potrebbero essere "metal" (‘Black Hearts Now Reign’ o ‘Bloodlust Of Human Condition’) viene messa in discussione: rallentamenti, riprese in velocità, atmosfere cupe che si confondono con la melodia sono i tratti che fanno la differenza. Melodia, dicevamo, sempre presente, che esplode ora in una chitarra contesa fra At The Gates e Iron Maiden, ora in decolli vocali di stampo emocore (‘Aries’). Il risultato è un disco dalla produzione invidiabile, suonato perfettamente, che si candida fra le migliori uscite metalcore dell’anno, almeno per quanto ci riguarda. Se questa è la nuova direzione del Nostro Genere Preferito, allora ne vedremo delle belle.

Voto recensore
8
Etichetta: Metal Blade / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist: 01. The Great Dividers
02. Failure
03. This Lying World
04. Black Hearts Now Reign
05. Zombie Autopilot
06. Bloodlust Of The Human Condition
07. Lie To Purify
08. Endless
09. Aries
10. Predetermined Sky
11. False Idols

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