Amaranthe – Recensione: The Nexus

Li abbiamo conosciuti grazie all’omonimo album, uscito due anni fa via Spinefarm Records. All’epoca, gli Amaranthe erano conosciuti da pochi solo in terra scandinava e, alla ricerca della tanta desiderata fortuna, cercavano lentamente di farsi un nome all’interno della scena metal europea. Un obiettivo difficile per tante neonate band, che tentano in tutte le maniere di sfondare le porte del successo, ma grazie ad un tour che li ha visti protagonisti e di supporto ai Kamelot e Evergrey, l’ensemble svedese riuscì ad ottenere una serie di risultati che in pochi al giorno d’oggi sono riusciti a collezionare.

Ecco quindi che, dopo aver collezionato trionfi su trionfi e reduci da un intenso tour, i Nostri si sono rinchiusi negli Hansen Studio di Ribe (Danimarca) per lavorare al successore del debut album. “The Nexus” è infatti il nome della nuova fatica discografica del sestetto di Gothenburg, un disco che dai primi ascolti risulta più semplice con le sue dodici tracce di stampo modern melodic metal, ma che nulla aggiunge a ciò che avevamo sentito in precedenza: nonostante l’ottima produzione curata da Jacob Hansen (famoso produttore che ha lavorato con band del calibro di Aborted, Heaven Shall Burn, Mercenary ecc…) il risultato finale è una composizione incolore, anonima e prevedibile, perfetta sotto il punto di vista degli arrangiamenti e della produzione, ma priva del ben che minimo tocco personale.

La proposta musicale degli Svedesi altro non è che un amalgama di sonorità  senza verve mescolate a casaccio su pezzi senza spina dorsale. Risulta quindi inutile descrivere nel dettaglio ciascuna traccia poiché la struttura è pressoché identica in ogni brano dell’album. In conclusione, “Nexus” non è altro che un’ovvia prosecuzione del precedente debut album che, a dispetto delle affermazioni della band stessa, non presenta niente che possa essere considerato “innovativo”. Gli amanti del metalcore merlettato da melodie catchy ed elettronica avranno piacere ad ascoltarlo di tanto in tanto. Forse.

Voto recensore
6
Etichetta: Spinefarm Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Afterlife
02. Invincibile
03. The Nexus
04. Theory Of Everything
05. Stardust
06. Burn With Me
07. Mechanical Illusion
08. Razorblade
09. Future On Hold
10. Electroheart
11. Transhuman
12. Infinity


Sito Web: www.amaranthe.se

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. michele

    Ma alla volte mi chiedo se veramente ascoltate i cd almeno 4 o5 volte prima di scrivere una recensione…oddio è sempre un parere personale, ma c’è un limite,,,,ma perchè una cosa per funzionare deve esser innovativa? ci sono band che da decenni propongono sempre la stessa cosa ma ad alti livelli, il problema sta nel metter il gusto nei pezzi e Nexus di gusto ne ha da vendere.

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