Serocs – Recensione: The Next

Nati come one man band, gli Serocs, escono con il secondo full intitolato “The Next” per Comatose Music. Questo gruppo, dedito ad un technical death metal che in molti tratti non sembra tale, anzi sembra prendere una direzione più grezza e diretta, in realtà cerca di mettere insieme le idee musicale degli ospiti che troviamo al suo interno o per lo meno si scorge l’intento di conciliarne l’attitudine musicale. A capo di tutto il progetto, nonché genitore della creatura, Antonio Freyre musicista messicano che ha voluto dare un respiro internazionale al lavoro accogliendo all’ interno del cd special guest del calibro di Antii Boman e Chris Lollis, e in pianta stabile niente meno che Mike Poggione, Timo Häkkinen e Jason Hohenstein.
Ascoltando le canzoni a mano a mano ci si rende conto che manca qualcosa, o che c’è qualcosa di sbagliato. Forse l’errore, se così si può chiamare poiché magari frutto di una scelta consapevole, è l’uso di suoni non congegnali per una band che si definisce tecnica. Infatti è un peccato sentire un’assolo come quello presente nella song di apertura “The Next” o in “Weakness Fed The Fear” in modo non ottimale, o come le linee di basso che, in generale, per essere scorte hanno bisogno di un ascolto concentrato.
Penalizzati sono anche i riff di chitarra, i pilastri fondamentali di una canzone, qui sviluppano delle buone melodie, danno un senso di epicità ma mancano di profondità e fluidità. Se abbiamo un drum che fa il suo egregio lavoro con dignità senza strafare, dove il bast proposto non fa rizzare i peli dall’emozione però almeno fa la sua figura, non altrettanto fa la voce non sempre calzante rispetto alla proposta, in alcuni tratti si sente il bisogno di un profondo guttural piuttosto che del growl “delicato” in cui si cimenta per buona parte del tempo il cantante.
Questo cd di certo non ci fa emozionare, ne tanto meno gridare al miracolo, non è suonato male ma tutto quello che c’è di buono, e quindi anche i passaggi più intricati, è vanificato dai problemi prima citati: episodi validi come “ChernoVile”, “Urban Terror”, “The Hellgramite Method” o la finale “Alienus Gignesthai” meriterebbero di meglio.

Voto recensore
6
Etichetta: Comatose Music

Anno: 2013

Tracklist:

01.The Next
02.The Variable
03.Urban Terror
04.Weakness Fed The Fear
05.The Hellgramite Method
06.The Shining One
07.ChernoVile
08.Alienus Gignesthai


Sito Web: https://www.facebook.com/serocsband

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