Pigskin – Recensione: The Never Ending Black

Gli svizzeri Pigskin hanno sicuramente scelto un nome che esemplifica molto bene la loro musica. Proprio come la cute dei suini è spessa, coriacea e resistente, anche se magari non graziosa e raffinata d’aspetto, così anche la proposta musicale degli elvetici si traduce in un thrash/deathcore roccioso e quadrato, ma di certo privo di fronzoli e sofismi.

Questo loro secondo album, “The Never Ending Black”, autoprodotto, ma supportato dalla tedesca Infinite Metal Promotion, presenta una decina di brani omogenei e stilisticamente derivanti dalla linea immaginaria che congiunge l’operato di Pantera, Soulfly, ultimi Testament, Devil Driver, Lamb of God e dei connazionali Gurd.

Senza accampare alcuna pretesa di primato sulle citate band, i cinque svizzeri si accontentano di offrire una performance dal pieno impatto frontale, memore della lezione storica del thrash, ma opportunamente aggiornata secondo lo stile saturo e compresso che ora va per la maggiore.

Niente di nuovo o di originale da segnalare, tranne l’operato di una band quadrata e compatta, che potrà piacere ai fan delle sonorità descritte, anche se difficilmente diventeranno un ascolto memorabile nel tempo.

Comunque un buon prodotto, realizzato con la necessaria professionalità, per una realtà che si sta muovendo correttamente, nella relativa limitatezza dei mezzi in suo possesso, per uscire dalle pastoie non sempre confortevoli e fertili dell’underground.

Voto recensore
6
Etichetta: Autoproduzione

Anno: 2010

Tracklist:
1. Frisco Joe
2. Order of Domination
3. 153 Divisions
4. Travel to the Liver
5. Return to the Chapel
6. The Rise of Evil
7. The Blood of Kings
8. Slave of Darkness
9. F.H.R.
10. The Never Ending Black

Sito Web: http://www.pigskin.ch/

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