The Neal Morse Band – Recensione: The Similitude Of A Dream

A circa un anno e mezzo dal precedente “The Grand Esperiment” ritorna confermata al gran completo la The Neal Morse Band con il doppio CD “The Similitude Of A Dream” che propone un concept album davvero ambizioso. Il cantante, chitarrista e compositore Neal Morse racconta in 23 brani (dal suo punto di vista) il contenuto del libro “Il pellegrinaggio del cristiano” di John Bunyan, pubblicato nella seconda metà del XVII sec. (la prima parte venne pubblicata nel 1678 e la seconda nel 1684). Il testo è un’allegoria in forma di romanzo e rappresenta una delle opere più importanti del cosiddetto cristianesimo riformato.

Il protagonista è un cristiano, un battezzato, che parte della propria città (City of Destruction) per raggiungere l’obiettivo del Paradiso che verrà (la vita dopo la morte, Celestial City) e per questo viaggio abbandona la famiglia che non l’ha voluto seguire. Durante il percorso avvengono numerosi eventi ed incontri con personaggi come Evangelist, Sloth e Mr. Worldly Wiseman che in alcuni casi aiutano il cristiano ma spesso cercano invano di ostacolarlo.

Come abbiamo precisato la band torna al completo con il batterista Mike Portnoy, il bassista Randy George, il tastierista Bill Hubauer ed il chitarrista Eric Gillette. Fattore molto interessante è che, come già era successo in “The Grand Experiment”, anche gli altri musicisti della band cantano (in particolare Gillette ma anche Portnoy) e in questo caso interpretano i vari personaggi del concept; è quindi il caso, prima di gettarsi a capofitto nell’ascolto di quest’opera, di provare ad approfondire anche il testo a cui Morse si ispira.

Dal punto di vista musicale “The Similitude Of A Dream” si pone come uno dei lavori più heavy e cupi scritti da Neal nel corso della sua lunga carriera e l’ex batterista dei Dream Theater è arrivato a descrivere questo album come “IL” miglior concept della sua carriera.

Di certo i musicisti all’opera su questo album sono davero eccezionali ed il loro miglior biglietto da visita è l’iniziale strumentale “Overture” che permette ad ognuno di esprimersi al meglio; in questo senso abbiamo un riscontro dell’ottimo abbinamento delle due chitarre di Morse e Gillette mentre il basso rutilante di George e la batteria roboante di Portnoy (soprattutto nella fase mediana del pezzo) creano l’ossatura su cui esplode fin da subito la tastiera di Hubauer. Altro tassello progressive essenziale è poi l’oscura accoppiata di “City Of Destruction” e della strumentale “We Have Got To Go” che pongono ancora in primo piano le incredibili doti esecutive dell’intero gruppo.

Ottimo il piglio rock duro si ha poi in “So Far Gone”, uno dei brani più energici con le tastiere in stile Deep Purple sugli scudi.

Ci si imbatte in uno dei momenti più tosti dell’album verso la conclusione con “Confrontation” in cui il Cristiano affronta e sconfigge Apollyon, un demone rettile interpretato alla voce da Portnoy; in questo brano la batteria svolge un ruolo preponderante con un impatto devastante che continua con la strumentale “The Battle”.

Detto questo va aggiunto che lo stile dei nostri non è solo heavy e quindi ci si imbatte ad esempio in “Freedom Song”, una rilassante song in stile bluegrass, nella folk rock “Shortcut To Salvation” caratterizzata da un largo uso di chitarre acustiche e dall’inserimento di un sax o ancora nella maestosa e colma di enfasi “Breath Of Angels”, song in gospel-style caratterizzata da aperture melodiche da brividi.

Non dimentichiamo poi il tocco blues proposto in “The Man In The Iron Cage”, un altro apice del doppio album, o ancora “I’m Running”, chiaramente ispirata ai Who, in cui Randy al basso mostra una tecnica mostruosa. Aggiungiamo anche la gioiosa “The Ways Of A Fool”, brano vagamente Beatles-oriented in cui Gillette al microfono convince in pieno.

Arrivati a questo punto possiamo comprendere l’entusiasmo di Portnoy di fronte ad un’opera così varia e stracolma di differenti interessi. “The Similitude Of A Dream” si pone indubbiamente ai primi posti nella carriera compositiva di Neal Morse.

neal-morse-band-the-similitude-of-a-dream

Voto recensore
8,5
Etichetta: Radiant Records

Anno: 2016

Tracklist: Disc 1: 01. Long Day 02. Overture 03. The Dream 04. City Of Destruction 05. We Have Got To Go 06. Makes No Sense 07. Draw The Line 08. The Slough 09. Back To The City 10. The Ways Of A Fool 11. So Far Gone 12. Breath Of Angels Disc 2: 01. Slave To Your Mind 02. Shortcut To Salvation 03. The Man In The Iron Cage 04. The Road Called Home 05. Sloth 06. Freedom Song 07. I'm Running 08. The Mask 09. Confrontation 10. The Battle 11. Broken Sky / Long Day (Reprise)

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login