Haken – Recensione: The Mountain

Non sappiamo che concetti si celino dietro ad un titolo come “The Mountain” ma l’importante è la potenza con cui gli Haken si confermano uno dei gruppi progressive rock/metal più interessanti dell’ultima decade.

In “Atlas Stone” si possono trovare ritmiche e strutture portanti accostabili al prog metal di stampo europeo (Vanden Plas) ma al contempo anche all’approccio più “americano” (Spock’s Beard) con le radici ben salde nel solco tracciato da band storiche come Yes e Jethro Tull; “Cockroach King” cita poi con facilità disarmante Flower Kings e Mr. Bungle non facendo mai mancare la componente heavy rock che rende il tutto più accattivante. La lunga “Falling Back To Earth” ci ha ricordato i Pain Of Salvation di inizio carriera mentre ci sembra eccessivo il tributo di “Pareidolia” ai Dream Theater (con parti strumentali peraltro impeccabili); “Somebody” infine mostra una decisa vicinanza d’intenti con gli ultimi Leprous. Pur non amando la redazione di un elenco didascalico di riferimenti e influenze ci sembrava importante segnalare in chiusura come gli inglesi usino tutte queste band come punto di partenza per generare un sound comunque fresco e riuscito, fatto di passaggi strumentali mozzafiato e con un’unica nota rivedibile nelle vocals di Ross Jennings.

Gli Haken sono una band sicuramente in crescita (almeno rispetto al precedente “Visions”) e che speriamo non abbia ancora toccato la “cima della montagna” visto che le potenzialità ci paiono fortunatamente poco preventivabili.

Voto recensore
8
Etichetta: Inside Out / EMI

Anno: 2013

Tracklist:

01. The Path

02. Atlas Stone

03. Cockroach King

04. In Memoriam

05. Because It’s There

06. Falling Back To Earth

07. As Death Embraces

08. Pareidolia

09. Somebody

10. The Path Unbeaten (bonus track)

11. Nobody (bonus track)


Sito Web: https://www.facebook.com/HakenOfficial

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