The Melvins – Recensione: Basses Loaded

Puntuali come sempre, ecco tornare in scena quei mattacchioni dei Melvins. Non sono passati nemmeno due anni da “Hold It In” che Buzz Osborne rientra con la sua compagine e il nuovo “Basses Loaded”, anche se gli split, i singoli e le collaborazioni in questa manciata di mesi sono stati davvero numerosi (come quella recente con il vocalist e bassista Mike Kunka).

“Basses Loaded” è un album un po’ particolare. Come al solito l’irriverente collettivo americano, pur riconducibile all’etichetta dello stoner rock, evita bene di conformarsi ai canoni di un determinato genere, assicurandoci la consueta varietà e la vena ironica che da sempre lo distingue. Il nuovo disco spicca però per la presenza di ben sei bassisti a dividersi le parti su pezzi diversi e, neanche a dirlo, il basso diventa lo strumento principe dell’album.

Oltre a Jared Warren (in formazione dal 2006 e anche nelle fila dei Big Business) e all’altro “grande vecchio” Dale Crover, che questa volta è il vero mattatore della sezione ritmica essendo anche alla batteria, troviamo un’ospitata dell’amico Steven McDonald (Red Kross e live session della band), l’ex Mr. Bungle Trevor Dunn (insieme a Buzz nei Fantômas), J.D. Pinkus degli altri pazzoidi Butthole Surfers e udite, udite, Krist Novoselic (Nirvana).

Proprio a Krist tocca il brano più particolare del lotto, quella “Maybe I Am Amused”, un sardonico country rock dove non si capisce se i nostri facciano sul serio o meno, ma di certo il pezzo cattura e diverte. Per il resto i Melvins non fanno mancare i loro sprazzi di schizofrenia e come da manuale, ci si diverte, tra momenti di lentissimo e acido stoner da fattanza collettiva e letali incazzature heavy punk.

Spazio ad uno stoner lento e pieno di riverberi nell’opener “The Decay Of Lying”, pezzo pungente e dal feeling quasi western e si raggiungono i lidi dello sludge nella durissima parte centrale dell’album, dove “Captain Come Down” e “Hideus Woman” si scagliano con i loro tappeti di riff veloci e compressi, mentre l’ugola di Buzz, stretta dal vocoder, è rossa più che mai. Ma i Melvins non sono soltanto questo ed eccoli alle prese con un sound sabbathiano in “Beer Hippie” (dove la presenza del buon Dale ci rimanda alle prime uscite del gruppo), un brano che accoglie anche elementi post punk nelle distorsioni di chitarra e nella voce disarticolata. C’è anche una rilettura sorniona di “I Want To Tell You” dei Beatles e un finale che passa dall’ipnotica psichedelia di “Phyllis Dillard”, allo svacco totale della buffissima “Take Me Out To The Ballgame” (presente la musichetta che precede le partite di baseball negli USA?), giusto per non prendersi troppo sul serio.

Sempre in forma, istrionici e sarcastici. Insomma, i soliti Melvins!

Melvins - Basses Loaded

Voto recensore
7
Etichetta: Ipecac Recordings

Anno: 2016

Tracklist: 01. The Decay Of Lying (Steve McDonald) 02. Choco Plumbing (Jared Warren) 03. Beer Hippie (Dale Crover, aka Melvins 1983 line-up) 04. I Want To Tell You (Steve McDonald) 05. Captain Come Down (JD Pinkus) 06. Hideous Woman (Steve McDonald) 07. Shaving Cream (Dale Crover, aka Melvins 1983 line-up) 08. Planet Distructo (Trevor Dunn, aka Melvins Lite line-up) 09. War Pussy (Steve McDonald) 10. Maybe I Am Amused (Krist Novoselic) 11. Phyllis Dillard (Dale Crover, aka Melvins 1983 line-up) 12. Take Me Out To The Ballgame (Dale Crover, aka Melvins 1983 line-up)
Sito Web: http://themelvins.net/

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login