Esoteric – Recensione: The Maniacal Vale

“The Maniacal Vale” è il quinto full-length degli Esoteric, una delle realtà più longeve del funeral doom inglese. L’album in questione è forse l’opera più vasta del six-piece, un viaggio in un mondo etereo diviso su ben due dischi a loro volta composti da brani molto lunghi e, come si confà al genere in questione, intensi, laceranti, dall’incedere pachidermico.

Il modus espressivo di questo panorama rappresenta tuttavia anche il suo principale difetto, ossia una certa staticità nelle composizioni (in questo senso il lavoro delle tre chitarre avrebbe potuto essere più sfaccettato) e naturalmente quel senso di desolazione, di profonda lacerazione interna che finirà inevitabilmente per esasperare chi non è avvezzo a tale formula sonora. Aspettatevi dunque una serie di litanie monolitiche in cui la rabbia motivata dagli irrobustimenti in chiave death e la disperazione si inseguono continuamente, con l’inevitabile vittoria della seconda sulla prima.

E’ inutile avanzare un giudizio numerico su di un simile album, tanto si inquadra nel canale di riferimento: chi apprezza il funeral doom potrà accogliere “The Maniacal Vale” come un capolavoro di intensità, chi invece rifugge il suono del destino finirà per essere spiazzato in toto da una cappa tanto oscura e annichilente. For fans only.

Etichetta: Season Of Mist / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist: Disco 1:
01.Circle
02.Beneath This Face
03.Quickening
04.Caucus Of Mind

Disco 2:
01.Silence
02.The Order Of Destiny
03.Ignotum Per Ignotius

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